Il Black and white Ball - La festa leggendaria di Truman Capote

giovedì, gennaio 11, 2024

Qualche anno fa vi ho parlato dello Scorpio Ball, la festa a tema Scorpione organizzata da Grace Kelly per il suo 40esimo compleanno (qui trovate il mio articolo), ma c'è un altro party leggendario, non a caso è stato definito il party del secolo e non potevo non scriverci un articolo.
Il 1966 è stato testimone di un evento straordinario che ha lasciato un segno indelebile nel panorama mondano: il Black and White Ball, un bal masqué organizzato da nientemeno che Truman Capote. Questa festa non è stata solo una celebrazione, ma un vero e proprio epicentro sociale e culturale, che ha coinvolto gran parte del jet set internazionale. Immaginate una serata dove star del cinema, politici, intellettuali, giornalisti, aristocratici, promettenti letterati, milionari, reali ma anche ospiti non famosi, si ritrovano insieme, uniti dal fatto di essere stati scelti per partecipare a questo evento esclusivo e leggendario.
La preparazione di Capote fu meticolosa e intrigante, con una lista degli invitati scrupolosamente selezionata e annotata nel suo taccuino. L'aura di mistero che circondava questa lista rendeva la serata ancora più ambìta, con potenziali ospiti che anelavano a essere inclusi.  In questo articolo, vi porterò indietro nel tempo per scoprire i dettagli scintillanti, i segreti e le storie dietro una delle serate più esclusive e memorabili del ventesimo secolo.
 
L’uomo dietro la festa
Cresciuto in un contesto umile in Alabama, Truman Capote ha saputo trasformare le avversità in una potente espressione letteraria. Già dalle sue prime opere, come 'Altre voci, altre stanze', ha dimostrato una rara sensibilità narrativa che ha conquistato il mondo letterario. Ma è stato con 'Colazione da Tiffany' che ha toccato il cuore del grande pubblico, un'opera che ha ispirato l'omonimo film diventato un vero e proprio simbolo di stile ed eleganza grazie alla protagonista Audrey Hepburn e il suo guardaroba firmato da Givenchy (di questo film vi ho parlato qui). Il 1966 segna un altro momento cruciale nella sua carriera con 'A sangue freddo', un'indagine letteraria sull'omicidio della famiglia Clutter che ha ridefinito il genere del romanzo di non-fiction, rendendo Capote non solo un narratore di primo piano ma anche una figura centrale nella cultura popolare.
 
L’ospite d’onore
Truman Capote, nel momento in cui 'A sangue freddo' stava riscuotendo un grande successo, sapeva bene che organizzare una festa in suo onore sarebbe stato interpretato come un atto di autopromozione. Capote mirava anche a un secondo fine strategico con questo evento: sarebbe stato un passo preparatorio per 'Preghiere esaudite', il suo futuro romanzo che avrebbe ritratto l'élite di New York, e per questo intendeva sfruttare la festa per osservare e interagire con le figure dell'alta società che avrebbero fornito “il materiale” per il suo nuovo lavoro letterario.
Capote era consapevole della necessità di scegliere una personalità di spicco come ospite d'onore per dare alla festa un tono meno centrato su di sé. La scelta ideale si trovava tra le sue amiche influenti, donne che lui affettuosamente chiamava 'cigni', per la loro eleganza innata e il fascino sociale. Truman era noto per la sua capacità di entrare in sintonia con queste donne straordinarie, diventando un consigliere fidato in questioni di moda, relazioni e vita sociale. I 'cigni' non erano solo icone di stile, ma anche donne con una forte personalità e un'influenza unica. Tra queste c'erano Babe Paley, elegante consorte del fondatore della CBS, William S. Paley; Gloria Guinness, moglie dell'erede della famosa famiglia dei birrai Guinness; Marella Agnelli, nobildonna italiana e talentuosa stilista d'interni; Slim Keith, figura di spicco nei circoli cinematografici e sociali; C.Z. Guest musa di Andy Warhol e Salvador Dalì; e Lee Bouvier Canfield Radziwill, sorella di Jackie Kennedy e moglie del principe Stanisław Albrecht Radziwiłł. Ognuna di loro rappresentava il perfetto esempio di un 'cigno', unendo stile personale, eleganza e un senso di superiorità che le distingueva nel mondo dell'alta società. 
(A febbraio uscirà la seconda stagione della serie Feud proprio dedicata a Truman Capote vs i suoi cigni, nella prima stagione invece le protagoniste erano state Bette Davis vs Joan Crawford durante le riprese del film Che fine ha fatto Baby Jane, di cui vi ho parlato qui).

Per evitare di privilegiare un "cigno" rispetto a un altro, Truman Capote scelse Katharine Graham, presidente del Washington Post e Newsweek e figura di spicco nel mondo del giornalismo, come ospite d'onore per il suo Black and White Ball del 1966, un gesto di sostegno nei confronti della donna che in quel periodo stava affrontando le difficoltà legate al suicidio del marito​.

La lista degli ospiti
Truman Capote, solitamente aperto nella condivisione dei segreti, sceglie un approccio differente per il suo Ballo in Bianco e Nero, mantenendo riservata la lista degli invitati. Si serve di un taccuino bianco e nero, che diventa un fedele compagno, registrando con attenzione i nomi e indirizzi degli eletti . Questo taccuino, bianco e nero con scritto sulla copertina “Party”, trasportato ovunque da Capote nei tre mesi precedenti l'evento, diventa simbolo del suo controllo sulla situazione e del potere derivante dall'esclusività del suo ballo.

Per 540 fortunati che ricevono l'invito al Ballo in Bianco e Nero di Capote, si stima che i delusi per essere stati esclusi siano almeno il triplo. Alcuni cercano di comprare gli inviti, ma scoprono che i loro soldi non hanno valore in questo raro evento privato a New York nel 1966. Capote è orgoglioso che la sua festa sia accessibile senza pagare biglietti costosi per beneficenza. Charles Revson di Revlon offre cadeaux e bomboniere in cambio di un invito, ma Capote rifiuta.

Ma veniamo agli invitati: Frank Sinatra e Mia Farrow, Lauren Bacall, Tallulah Bankhead, Henry Fonda con la moglie Shirlee, Candace Bergen, Douglas Fairbanks Jr., Claudette Colbert, e Joan Fontaine. Ovviamente non possono mancare i "Cigni" di Capote: Lee Radziwill, CZ Guest, Marella Agnelli, Gloria Guinness, Gloria Vanderbilt, Slim Keith e Babe Paley. Presenti anche figure di spicco come Andy Warhol (uno dei pochissimi ospiti a cui è consentito non indossare la maschera), Cecil Beaton e Oscar de la Renta, le Principesse Peggy D'Arenberg (con una sontuosa maschera di piume nere), Luciana Pignatelli e la Contessa Consuelo Crespi.

Tra i grandi assenti al Ballo in Bianco e Nero di Capote, troviamo Jacqueline Kennedy, che evita eventi in novembre, mese dell'anniversario dell'assassinio del marito JFK, anche se partecipano Rose Kennedy, la madre del presidente, e sue tre sorelle Patricia, Eunice e Jean.
Richard Burton e signora non partecipano, poiché Elizabeth Taylor è a Roma per le riprese del film "Riflessi in un occhio d'oro", mentre Audrey Hepburn e Mel Ferrer sono in Svizzera. Jack Lemmon e Walter Matthau hanno impegni di lavoro, e Marlene Dietrich, da Parigi, declinerà l'invito, al contrario della sua rivale Greta Garbo, che accetta ma alla fine non si presenterà.

L’invito
Dopo aver ultimato la lista, Capote sceglie personalmente la carta dei biglietti, avorio con un bordo giallo e arancione per un tocco contemporaneo. In un carattere che ricorda quello delle macchine da scrivere è riportato:
In alto, la scritta "In onore della signora Katharine Graham" è redatta in un elegante calligrafia blu.
L’invito, stampato in un carattere che ricorda quello delle macchine da scrivere, recita:
“Mr. Truman Capote richiede il piacere della vostra compagnia ad un ballo in bianco e nero lunedì, ventotto novembre, alle ore dieci. Grand Ballroom, The Plaza.”
In basso a sinistra i riferimenti per gli RSVP, con Elizabeth Davis, segretaria dell'agente Swifty Lazar, incaricata da Truman di occuparsi delle conferme degli invitati.
A destra le indicazioni sull’abbigliamento richiesto: per gli uomini Smoking e maschera nera, per le donne Abito nero o bianco, maschera bianca e ventaglio.

Il tema della festa
Capote, con la sua teatralità innata, decide di invitare gli ospiti a indossare maschere e costumi, infondendo nella serata un'aria di fantasia e mistero, lontano dalla quotidianità. La sua visione per la festa? Una rievocazione della scena di Ascot di "My Fair Lady", ideata da Cecil Beaton, dove gli invitati, in un rigoroso bianco e nero, ricreano un'atmosfera di eleganza e contrasto, simile a pedine su una scacchiera artistica.

Per questo evento alcune delle invitate hanno optato per l'eleganza senza tempo degli abiti europei, altre hanno preferito l'originalità e il dinamismo degli stilisti americani, e diverse hanno scelto di esprimere il loro stile personale con abiti prêt-à-porter.
Kay Graham sceglie il suo abito da ballo da Bergdorf Goodman, il famoso negozio di moda vicino all'Hotel Plaza, optando per un elegante creazione della casa di moda parigina Balmain. L'abito è una tunica in crêpe di lana bianca con maniche lunghe, impreziosito da perline nere lucide su scollo e polsini. A completare il look, una maschera abbinata, opera dello stilista Halston, all'epoca modista per Bergdorf Goodman.
Non c’è da stupirsi che in quell’occasione i cigni di Capote sfoggino abiti estremamente raffinati. Lee Radziwill ha scelto un abito della stilista italiana Mila Schön, un vestito bianco leggermente trasparente, senza maniche, riccamente decorato con paillettes argentate. Anche Marella Agnelli, è vestita da Mila Schön, sua stilista di fiducia. Il suo abito bianco a maniche lunghe, adornato con emblemi circolari in cristallo, secondo i resoconti dei giornali dell'epoca, è stato eletto il più bello della festa.
La socialite Gloria Guinness si distingue con una creazione di Mainbocher, lo stesso stilista che ha realizzato l'indimenticabile abito da sposa di Wallis Simpson.
Amanda Burden, la figlia del cigno Babe Paley, per l’occasione noleggia uno dei costumi originali creati da Cecil Beaton per la scena di Ascot in My Fair Lady, un abito a righe verticali bianche e nere. 
Alcune ospiti hanno scelto di rompere gli schemi, scartando gli abiti da ballo tradizionali per uno dei capi più controversi e nuovi della stagione: il tailleur con pantaloni, una scelta che ha segnato un punto di svolta nella moda femminile.

Capote, sempre un passo avanti nel creare atmosfere uniche, decide di aggiungere un tocco di mistero chiedendo agli ospiti di nascondere i loro volti celebri dietro delle maschere. Questa mossa richiama alla mente una scena di "Colazione da Tiffany" dove Holly Golightly e il suo compagno rubano maschere da un negozio.

Con l’avvicinarsi di Halloween i negozi sono pieni di maschere di ogni sorta, ma le donne, che hanno investito tempo e risorse nei loro abiti da sera, cercano qualcosa di più che semplici maschere di plastica. Vogliono bellezza e raffinatezza, qualcosa che valorizzi i loro abiti senza offuscarli ed è qui che entra in gioco il talento di artigiani d'eccezione come Adolfo Sardiña, il rinomato modista e creatore di cappelli (a lui si rivolgeranno diverse first lady tra cui Jackie Kennedy, Bess Truman e Nancy Reagan, e dive di Hollywood in primis Greta Garbo).
Per questo ballo Adolfo realizza più di cento maschere, lasciandosi ispirare dalla raffinatezza delle maschere veneziane del Settecento, un perfetto equilibrio tra mistero e fascino. Con la consapevolezza che un make-up impeccabile è parte integrante del look di una donna, Adolfo introduce un'innovazione pratica: maschere tenute su da un bastoncino. Questa soluzione non solo evita di rovinare il trucco, ma permette anche di giocare con l'accessorio, aggiungendo un ulteriore livello di sofisticatezza e interazione allo stile di ciascuna ospite.
Le maschere non erano un semplice accessorio, ma un investimento in termini di stile e originalità. Alcune ospiti hanno speso fino a cinquecento dollari per assicurarsi che la loro maschera fosse perfetta. Ad esempio, l'attrice Candice Bergen ha scelto una maschera di coniglio dalle orecchie lunghe, abbinata a un elegante abito nero senza spalline, rifinito in visone bianco, la signora Ford opta per una voluminosa farfalla.
Anche gli uomini hanno partecipato attivamente: l'attore Henry Fonda, ad esempio, ha dedicato ben due settimane alla realizzazione di una maschera per sua moglie Shirlee, dimostrando non solo amore ma anche un incredibile senso artistico. Frank Sinatra sceglie una mezza maschera nera che ricrea lo sguardo felino, mentre la sua novella sposina Mia Farrow ne ha una bianca a forma di farfalla. Una testa di felino nera per il designer Oscar de la Renta accompagnato da quella a forma di gatta bianca indossata dalla sua futura moglie Francoise De Langlade. 
Una menzione speciale va all'unicorno scelto dall'interior designer Billy Baldwin, realizzato da Gene Moore, all'epoca Vice Presidente del negozio Tiffany sulla Quinta Strada.
Le donne della famiglia Kennedy, la matriarca Rose e le figlie Eunice e Pat hanno optato per maschere (o un ventaglio a cui sono stati praticati i fori per gli occhi) ad alto "piumaggio".
La principessa Luciana Pignatelli, riluttante a coprire il suo bel viso, si rivolge al gioielliere Harry Winston per un'alternativa alla maschera tradizionale. Winston accoglie la sua richiesta, prestandole il diamante Schwab, una spettacolare gemma da sessanta carati con taglio a pera, che la principessa indossa sulla fronte. Così adornata, la principessa diventa un fulcro dell'attenzione al ballo, scortata ovunque da guardie di sicurezza incaricate da Winston.
La maschera più originale è senza dubbio quella indossata da Isabel Eberstadt, figlia del poeta Ogden Nash. Disegnata da Bill Cunningham, la maschera è un capolavoro di piume, somigliante più a un cappello, con un cigno nero finto su un lato e un cigno bianco sull'altro. I colli dei cigni si intrecciano sopra la testa, raggiungendo un'altezza di oltre sessanta centimetri.
 Arlene Francis, sei giorni dopo il ballo, nell'episodio del 4 dicembre del programma televisivo a quiz "What's My Line?" (di questo programma vi ho parlato qui), indosserà quella del ballo al posto della consueta mascherina per coprire gli occhi dei panelist durante il gioco dell’ospite misterioso da indovinare.
Vi state chiedendo come fosse vestito Truman Capote per l'occasione? L'uomo noto per aggiungere spesso un tocco vistoso ai suoi abiti – magari una sciarpa sgargiante o un cappello bizzarro – quella sera sceglie la semplicità e l'eleganza, indossando un classico smoking nero. Il suo unico accessorio insolito era una piccola maschera domino nera di FAO Schwarz, quelle che coprono solo gli occhi, acquistata per soli trentanove centesimi. Capote ne aveva acquistato una scorta per distribuire agli uomini che fossero arrivati al ballo senza maschera.

La location
Per Capote, il Plaza Hotel è la quintessenza della grandezza, proprio come nel "Grande Gatsby" di Francis Scott Fitzgerald, e la sua Grand Ballroom è “l’unica bella sala da ballo rimasta negli Stati Uniti” . Questo storico edificio, inaugurato nel 1890, viene demolito nel 1902 per essere completamente rinnovato in stile Beaux-Arts nel 1907 dall’architetto Henry Hardenbergh, lo stesso del Waldorf - Astoria Hotel in Park Avenue e del condominio Dakota. Se l’esterno rievoca la magnificenza dei castelli francesi, con elementi architettonici classici come torrette e tetto mansardato, l'interno di pari passo sfoggia un'eleganza europea, con lussuose biancherie irlandesi, tendaggi svizzeri, cristallerie Baccarat e porcellane ornate d'oro. I suoi 1650 lampadari di cristallo illuminano gli spazi sopra i preziosi tappeti Aubusson.
Venendo alla decorazione della sala per il Ballo di Capote del 1966, la scelta ricade sulle tovaglie rosse, uniche per cui il Plaza non richiede un sovrapprezzo. Ogni angolo della sala risplende sotto la luce di candelabri avvolti da salsapariglia, una rampicante lucida che aggiunge un tocco di eleganza naturale. I cinquantatré tavoli della sala da ballo brillano sotto chilometri di candele bianche, creando un'atmosfera incantata.

Per quanto riguarda il menù, rispecchia il gusto eclettico e personale di Truman Capote. Uova e salsiccia, sempre presenti in queste occasioni, non mancano, ma Truman insiste per aggiungere qualcosa di unico. Il pasticcio di pollo del Plaza, una delle sue pietanze preferite, cucinato con panna e sherry, è un piatto che Truman ordina regolarmente nella Oak Room e desidera condividere con gli amici in questa serata speciale. Gli spaghetti con le polpette, una specialità italoamericana, aggiungono un elemento giocoso e un po' rischioso per le ospiti in abiti bianchi, spezzando la formalità dell'evento.
Dolci e caffè completano il pasto, mentre per brindare, vengono servite 450 bottiglie di champagne Taittinger, distribuite da quattro bar posizionati strategicamente nella sala da ballo, secondo C.Z. Guest, lo Champagne quella sera scorreva “come il Mississippi o il Nilo”.
La musica è un ingrediente cruciale in ogni festa, e Truman Capote ne è pienamente consapevole. Con la precisa intenzione di evitare qualsiasi errore che potrebbe compromettere l'evento - come musica troppo alta, troppo bassa, o inadatta - si affida a Peter Duchin, il giovane bandleader prediletto dell'alta società. Capote sa anche che una grande festa richiede un accompagnamento musicale senza interruzioni; quindi, mentre una band si prende una pausa, un'altra deve subentrare per mantenere viva l'atmosfera di ballo. Duchin è la scelta perfetta per garantire quel tono sofisticato, con i classici e le melodie da spettacolo che saranno il pilastro della serata, mentre per scatenare la folla a ritmo di rock and roll (e mantenerla sveglia) Capote si rivolge ai Soul Brothers.

La grande serata
All'ingresso del Plaza Hotel, giornalisti e fotografi sono appostati, pronti a catturare l'arrivo degli invitati al Ballo di Capote. Inoltre una troupe della CBS trasmette in diretta televisiva gli ingressi degli ospiti.
Nel Grand Ballroom, i musicisti iniziano a suonare allo scoccare delle 22 e la pista da ballo si anima rapidamente con coppie mascherate. Secondo l'antica tradizione dei "bal masqués", fino alla mezzanotte gli ospiti, dietro le loro maschere, godono della libertà di parlare e invitare a ballare chiunque desiderino, creando un ambiente di misteriosa uguaglianza. Tuttavia, l'idea delle maschere di rendere tutti anonimi e uguali si scontra presto con la realtà. Molte persone le trovano scomode e decidono di toglierle prima del tempo, rivelando la propria identità. 
Lauren Bacall è l’anima della festa, quasi non trova il tempo di sedersi, tanto è richiesta per ballare. La sua danza con il coreografo Jerome Robbins cattura l'attenzione di tutti, incluso Capote che lo definirà “un ballo che Fred Astaire e Ginger Rogers avrebbero invidiato”.
Nel frattempo, a uno dei tavoli, un incontro storico si svolge tra le figlie di tre presidenti: Lynda Bird Johnson, Margaret Truman Daniel e Alice Roosevelt Longworth, che si scambiano aneddoti sulla vita alla Casa Bianca.

Definito "meraviglioso!", "sensazionale!", "glorioso!" e "fantastico!" da partecipanti e osservatori, il Black and White Ball del 1966 si è affermato come un evento senza precedenti. Questo straordinario successo, ampiamente documentato da giornali, riviste, trasmissioni televisive e radiofoniche, ha trasformato la festa in una leggenda che continua a risuonare attraverso i decenni.
Concludendo questo viaggio nel tempo, spero che il racconto di questa serata indimenticabile abbia acceso la vostra immaginazione, permettendovi di sognare e viaggiare attraverso i ricordi scintillanti di una delle più leggendarie feste del ventesimo secolo.

P.s.. Siccome Facebook è probabile che non vi abbia mostrato il mio post su per via del’algoritmi, vi metto il link così potete scrivere comodamente i vostri commenti, lo trovate qui

   

ULTIMO MA NON PER IMPORTANZA
Se volete rimanere aggiornati sui miei articoli potete iscrivervi alla Newsletter che ho creato, è sufficiente cliccare su questo link https://blogfrivolopergenteseria.substack.com/
basta inserire la vostra mail e cliccare Subscribe, riceverete via mail la conferma dell'avvenuta iscrizione e ogni settimana quando uscirà un nuovo articolo sul blog verrete avvisati. 
Vi ringrazio per sostenermi sempre!

You Might Also Like

0 commenti