Full-Immersion: Vivien Leigh pt. 1 Donne fragili

mercoledì, ottobre 24, 2018

Finalmente dedico una full-immersion alla mia attrice preferita in assoluto: Vivien Leigh. A lei ho già dedicato alcuni post, sulla sua vita qui e qui, sulla sua storia d'amore con Laurence Olivier qui e sui suoi oggetti battuti all'asta da Sothebys nel 2017 qui.
La full-immersion, come le altre che ho già dedicato ad altri attori ed attrici, sarà divisa in più parti a seconda del genere. In questa prima vi parlerò di due film in cui ha interpretato donne fragili.

1) Un tram che si chiama desiderio

Il film, il cui titolo originale è Streetcar named Desire, è uscito nel 1951 diretto da Elia Kazan con protagonisti Vivien Leigh e Marlon Brando.
Trailer:

La trama in breve: Blanche Dubois arriva a New Orleans per trovare sua sorella Stella, sposata con il brutale Stanley Kowalski dal quale aspetta un bambino. Blanche racconta di essersi presa una pausa dal lavoro di insegnante a causa di un forte esaurimento nervoso causato dalla perdita del marito e dai debiti che l'hanno costretta a vendere la tenuta di famiglia "Belle Reeve" nello stato del Mississippi. Stanley inizia a nutrire sospetti su Blanche che teme abbia scialacquato il patrimonio che spettava anche a sua moglie Stella e indaga sulle vere ragioni che l'hanno condotta lì. Nel frattempo il timido Mitch, un amico compagno di poker di Stanley inizia ad interessarsi a Blanche. Ma i fantasmi del suo passato tornano a tormentarla.
Alcune foto del film
Foto promozionali del film
Il soggetto del film è l'omonimo dramma teatrale di Tennessee Williams del 1947, vincitore del Premio Pulitzer per la drammaturgia.

Il dramma debutta all'Ethel Barrymore Theatre di Broadway il 3 dicembre 1947, prodotto da Irene Mayer Selznick (figlia di Louis B. Mayer tycoon della M.G.M. e moglie del produttore David O. Selznick), diretto da Elia Kazan, con Marlon Brando nel ruolo di Stanley Kowalsky, Jessica Tandy in quello di Blanche Dubois (anche se durante la stesura Williams si è immaginato Tallulah Bankhead come interprete ideale di Blanche), Kim Hunter in quello di Stella, Karl Malden nei panni di Mitch. Lo spettacolo è un successo immediato, acclamato sia dal pubblico che dalla critica, e rimane in scena per 855 repliche prima di terminare il 17 dicembre 1949. Jessica Tandy grazie alla sua performance riceve il Tony Award come Migliore attrice protagonista in uno spettacolo.

La versione inglese debutta all'Aldwych Theatre di Londra il 1° ottobre 1949 prodotta dalla Laurence Olivier Productions costituita da Laurence Olivier, sua moglie Vivien Leigh (che interpreta la protagonista Blanche), il produttore Alexander Korda e altri soci. Olivier inizialmente avanza dubbi sulla decenza del testo in quanto tratta temi considerati taboo come l'omosessualità e lo stupro, ma poi si convince e per otto mesi lo spettacolo fa il tutto esaurito. Questa versione grazie all'intensa interpretazione della Leigh diventa giustamente il dramma di Blanche (seguendo l'intenzione originale di Tennessee Williams), mentre a Broadway la personalità prorompente di Marlon Brando aveva focalizzato l'attenzione del pubblico verso Stanley.  Per la Leigh tuttavia è un forte stress a causa delle lunghe scene di disperazione, violenza e follia di Blanche che non lasciano indifferente Vivien, la quale ogni volta in camerino ha bisogno di un lungo periodo di decompressione.
Lo spettacolo arriva anche in Italia dal 21 gennaio 1949 al Teatro Eliseo di Roma diretto da Luchino Visconti con le scenografie curate da Franco Zeffirelli, con protagonista Rina Morelli affiancata da Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni.
Nel 1950 a Hollywood si inizia a pensare alla realizzazione del film basato sul testo di Williams: l'agente e produttore indipendente Charles Feldman acquista i diritti cinematografici da Tennessee Williams e li offre al tycoon della 20th Century Fox Darryl F. Zanuck il quale però rifiuta temendo che la censura avrebbe bloccato il film. I diritti allora finiscono sul tavolo della Warner Brothers e seppur il regista William Wyler si offra di dirigere il film, con protagonista Bette Davis, alla fine è Tennessee Williams che insiste che sia Elia Kazan, il regista dello spettacolo teatrale, a dirigere il film. Alla fine praticamente nessuno degli attori della scuderia Warner verrà scelto per il film, sferrando un primo colpo al super potere delle grandi Case di Produzione che iniziano ad indebolirsi mentre nel contempo si rafforza il potere contrattuale di produttori indipendenti e Studi minori. 


La Tandy non è sufficientemente conosciuta al grande pubblico, così dopo aver considerato Olivia De Havilland (che però si dichiara intimorita dalla crudezza dei temi trattati, anche consigliata dal marito Marcus Goodrich), il produttore Charles Feldman insiste per avere come protagonista Vivien Leigh, già molto nota grazie anche alla sua interpretazione in Via col vento 11 anni prima. on è la prima volta in cui queste due attrici condividono un ruolo, infatti Vivien Leigh aveva interpretato Ophelia nell'Amleto diretto da Laurence Olivier e la Tandy l'aveva interpretata nella produzione di John Gielgud.
Vivien si ritroverà a condividere la scena con tre allievi del metodo Stanislavskij, Marlon Brando, Kim Hunter (Stella) e Karl Malden (Mitch), ai quali la Leigh opporrà il suo talento naturale, la sua esperienza teatrale e cinematografica, e un leggero accento di New Orleans assorbito da Lucinda Ballard. In Blanche Vivien esprime lati del suo carattere che non aveva mai mostrato prima: la sua fragilità, i suoi improvvisi sprofondamenti nello sconforto e lo sgomento che in seguito sarebbero diventati sempre più difficili da superare. Nella sua autobiografia Brando - le canzoni che mi ha insegnato mia madre l'attore dice: "Per molti aspetti lei era Blanche. Di una bellezza memorabile, una delle più belle mai apparse sul grande schermo, ma era anche estremamente vulnerabile e la sua stessa vita era molto simile a quella che Williams ha scritto per Blanche". La memorabile interpretazione di Vivien fa vincere all'attrice il suo secondo Premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista.

Marlon Brando nasce ad Omaha in Nebraska, figlio di un fabbricante di prodotti chimici e di un'attrice, e dopo essere stato espulso dalla scuola militare nel 1943 arriva a New York. Si iscrive all'Accademia di Arte Drammatica The Dramatic Workshop, allievo di Stella Adler che insegna a lui e suoi compagni di corso, tra cui Shelley Winters e Harry Belafonte, il metodo Stanislavskij che consiste nell'entrare profondamente nel personaggio che s'interpreta attingendo al proprio vissuto personale. In più di un'occasione Brando ci terrà a sottolineare di non aver frequentato "propriamente" l'Actor Studio di Lee Strasberg ma di aver partecipato solo a qualche lezione tenuta da Elia Kazan, e che il metodo Stanislavskij gli fu stato insegnato dalla Adler. Nel 1944 Brando debutta a Broadway nella commedia teatrale di George Stevens "I remember Mama" a cui seguiranno nel 1946 "A flag is born", "Candida" di George Bernard Shaw, e l'"Antigone" di Jean Anouilh. Consigliato dal suo agente Brando accetta la parte del co-protagonista in "The Eagle Has Two Heads" accanto a Tallulah Bankhead che per interpretare questo ruolo ha rinunciato a quello di Blanche in Un tram che si chiama desiderio, e infatti di lì a poco la stessa attrice lo raccomanda a Williams come Stanley ideale nel suo dramma. Anche la responsabile della produzione dello spettacolo a Broadway di Williams Irene Mayer Selznick, vuole fortemente Brando dopo averlo visto in "A flag is born". Per la parte di Stanley erano stati considerati vari attori, da John Garfield a Burt Lancaster, passando per Van Heflin, John Lund e Gregory Peck, mentre Marlon Brando era stato scartato perchè considerato troppo giovane e troppo bello, ma grazie al suo agente Edie Van Cleve ebbe l'occasione di fare un provino davanti a Tennessee Williams che decise di scritturarlo. Il suo debutto cinematografico è nel 1950 con il film Il mio corpo ti appartiene dove interpreta un reduce della Seconda Guerra Mondiale costretto sulla sedia a rotelle (Brando trascorre 40 giorni in un ospedale per poter comprendere meglio la vita di un paziente paralizzato). Nella versione cinematografica di Un tram che si chiama desiderio per la parte del protagonista viene preso in considerazione Robert Mitchum ma purtroppo la RKO, lo Studio che lo ha sotto contratto, rifiuta di cederlo in prestito; il ruolo viene riproposto anche a John Garfield che però rifiuta in quanto ritiene che a rubare la scena sia Blanche. Alla fine viene scelto Brando, e a posteriori tutti sono concordi nel dire che non potrebbe essere stato altrimenti.
Per entrare meglio nella parte di Stanley Kowalski Marlon Brando si allena giornalmente in una palestra vicino agli Studi, nella quale lavora per sviluppare pettorali e bicipiti. Prima di questo ruolo infatti l'attore non era certo noto per avere un fisico così palestrato, e quando Truman Capote vide per la prima volta come Brando si era trasformato disse "come se avessero ritoccato una fotografia prendendo la testa di una persona e l'avessero messa sopra ad un corpo muscoloso".
Brando come compenso riceve 75.000 dollari, mentre Vivien Leigh 100.000 diventando l'attrice inglese più pagata dell'epoca.
Brando dichiarerà che per quanto questo film lo abbia reso una Star non gli è mai piaciuto interpretare Stanley Kowalski, e che la tendenza del pubblico ad identificarlo con esso lo ha perseguitato per tutta la sua carriera.
Per questo film Marlon Brando riceverà la Nomination all'Oscar anche se a vincere sarà Humphrey Bogart per La Regina d'Africa; per Brando sarà la prima di quattro nomination consecutive nella categoria Migliore attore, infatti seguiranno Viva Zapata nel '52, Giulio Cesare nel 1953 e Fronte del porto nel 1954. 

Per la parte di Stella viene presa seriamente in considerazione l'attrice Patricia Neal ma alla fine viene scartata perchè sarebbe stata troppo alta in confronto a Vivien Leigh, e al suo posto viene confermata la Hunter che l'ha interpretata a Broadway.  Kim Hunter ha debuttato al cinema nel 1943 con un ruolo secondario nel film La settima vittima. Nel '46 è accanto a David Niven nel film fantastico Scala al Paradiso e nel '47 viene scelta per interpretare Stella di Un tram che si chiama desiderio a Broadway. Insieme ad altri attori di questo spettacolo è tra i primi 47 allievi dell'appena nato Actor's Studio. Purtroppo a metà degli anni '50 finirà sulla lista nera del senatore McCarthy sospettata di filo-comunismo. La sua carriera ne risentirà tantissimo e tornerà a lavorare solo nel 1964, nel film Lilith ed in un episodio della serie tv Alfred Hitchcock Presenta. Interpreterà la scienziata/scimpanzè ne Il pianeta delle scimmie e nei due seguiti.

Karl Malden nato Mladen George Sekulovich figlio di un lattaio serbo-bosniaco ed una sarta-attrice ceca a Chicago, dopo aver lavorato in una fabbrica siderurgica nel 1937 arriva a New York e inizia subito a lavorare a Broadway. È costretto ad interrompere la sua carriera per prestare servizio durante la Seconda Guerra Mondiale, ma al suo ritorno lo aspetta il Group Theatre, movimento teatrale fondato nel 1931 da Harold Clurman, Lee Strasberg e Cheril Crawford, dove conosce un giovane Elia Kazan. Debutta al cinema nel 1940 nel film Non desiderare la donna d'altri tratto dalla commedia omonima vincitrice del premio Pulitzer con Carole Lombard e Charles Laughton. Nel '45 ha una parte nello spettacolo teatrale "Truckline Cafe" di Maxwell Anderson dov'è accanto ad un ancora poco conosciuto Marlon Brando, mentre nel '47 Elia Kazan lo sceglie per due opere teatrale che dirige: Erano tutti miei figli di Arthur Miller e per Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams dove interpreta Mitch, l'amico di Stanley che s'innamora di Blanche. Malden che per questa interpretazione vincerà l'Oscar, verrà diretto da Elia Kazan altre due volte, in Fronte del porto del 1954 e Baby Doll  La bambola viva nel 1956 e lavorerà accanto a Brando oltre che nel film Fronte del porto anche in I due volti della vendetta dove Brando cura anche la regia.  

CHICCA: Mickey Kuhn che ha interpretato Beau Wilkes, figlio di Ashley e Melania in Via col vento, interpreta il giovane marinaio che si vede all'inizio. Quando la Leigh venne a saperlo,volle conversare col giovane per una mezz'ora buona,e Kuhn,anni dopo,la ricordò in un'intervista come una delle persone più piacevoli e gentili mai conosciute nel mondo del cinema. 
Le riprese sono durate 36 giorni e quasi tutte effettuate negli Studi di Hollywood. A New Orleans furono girati solo alcuni esterni, come per esempio la scena iniziale del film con l'arrivo di Blanche. Il "Tram che si chiama desiderio" che viene specificatamente nominato nella sceneggiatura, all'epoca del film era già stato sostituito da un autobus, così la produzione ha dovuto chiedere alle autorità municipali di poter mettere l'insegna Desire su di un altro tram, nello specifico un Perley Thomas n. 922, tutt'oggi circolante a New Orleans.
L'appartamento di Stanley e Stella è uno dei luoghi centrali del film e per renderlo sempre più soffocante con il procedere della storia Elia Kazan studia uno stratagemma insieme al designer di produzione: le pareti della casa sono costituite da piccoli pannelli removibili che quando tolti rimpiccioliscono l'ambiente rendendolo col passare del tempo più claustrofobico e minaccioso per Blanche.

Rispetto alla messa in scena inglese, grazie agli abiti abilmente scelti dalla costumista Lucinda Ballard insieme alla Leigh, Blanche non appare come una prostituta, i suoi costumi sono decadenti ma fragili e gentili e soprattutto per la scena dell'internamento, la camicia di forza (che terrorizzava molto la Leigh) viene sostituita da una morbida camicia di chiffon. Ai tempi della produzione londinese Vivien Leigh si era tinta la chioma di biondo, mentre per il film ricorrerà ad una parrucca fatta confezionare dall'impresario teatrale nonchè realizzatore di parrucche Stanley Hall.

Costumi di Blanche

Le vestaglie

Costume-Test per Brando
La famosa maglietta bianca indossata da Marlon Brando divenne un cult (così come con il film Accadde una notte del 1934 nel quale Clark Gable si spogliò mostrando di non indossare nulla sotto la camicia e provocò un crollo delle vendite delle canottiere in America). In realtà all'epoca non esistevano in commercio t-shirt così aderenti, e per Brando avevano ottenuto quell'effetto lavando diverse volte la maglietta finchè si restrinse al punto giusto, ma dopo aver visto la grande richiesta le aziende iniziarono a produrle. 
  
Uno dei tagli caldamente suggeriti dal Codice di Produzione riguarda lo stupro di Blanche, ma Kazan minaccia di abbandonare il film se la scena verrà cancellata. Nell'agosto del 1950 Tennessee Williams scrive una nota a Joseph Breen, capo della Commissione della Censura "La scena in cui Stanley violenta Blanche è centrale nella vicenda, senza, l'intera opera perderebbe il suo significato ovvero lo stupro della delicatezza, della sensibilità da parte della forza brutale e selvaggia della società moderna". A finire sotto la mannaia della censura del Codice di Produzione, con grande disappunto di Williams, invece ci sono tutti riferimenti all'omosessualità del defunto marito di Blanche che vengono completamente rimossi, per non parlare del finale che viene "addolcito" con la ribellione di Stella, mentre nel dramma rimane accanto al marito.
Il film è costato 1,8 milioni di dollari, ed al botteghino ne ha guadagnati 8 milioni. 
L'anteprima del film si tiene il 18 settembre del 1951 a Beverly Hills in California e in quell'occasione il regista Elia Kazan si fa accompagnare da una bella ma poco conosciuta attrice che verrà presentata al drammaturgo Arthur Miller: si tratta di Marilyn Monroe.  
Il film si presenta agli Oscar del 1952 con ben 12 Nomination:  Miglior film, Miglior regia ad Elia Kazan, Miglior attore protagonista a Marlon Brando, Miglior attrice protagonista a Vivien Leigh,     Miglior attore non protagonista a Karl Malden, Miglior attrice non protagonista a Kim Hunter, Migliore scenografia, Migliore sceneggiatura non originale a Tennessee Williams, Migliore fotografia, Migliori costumi a Lucinda Ballard, Miglior sonoro e Miglior colonna sonora a Alex North. Ad aggiudicarsi le statuette saranno 4 categorie, la scenografia, Vivien Leigh, Kim Hunter e Karl Malden (la prima volta in cui vincono entrambi gli attori non protagonisti per lo stesso film). Vivien Leigh non potè essere presente alla cerimonia e a ritirare il premio al posto suo andò l'attrice e amica Greer Garson.

Greer Garson ritira il premio vinto da Vivien Leigh

Claire Trevor annuncia come vincitore Karl Malden che dall'emozione prima sbaglia postazione e poi quasi dimentica il premio.

George Sanders annuncia come vincitrice Kim Hunter che però non è presente, e a ricevere il premio è Bette Davis.

Quotes:
Marinaio: Posso aiutarla?
Blanche: Devo prendere un tram che si chiama Desiderio. Poi un altro ancora chiamato Cimitero, e dopo sei isolati debbo scendere ai Campi Elisi.
Marinaio: Ecco il suo tram.

Blanche: Ti sembra possibile che un giorno mi abbiano considerata attraente?
Stanley: È possibile.
Blanche: Speravo in un complimento.
Stanley: Non sono il mio forte.
Blanche: Cosa?
Stanley: I complimenti alle donne. Non ne ho incontrata una che non sapesse se era bella o no senza che glielo dicessi. E molte si credono meglio di quello che non sono.

Stanley: C'è chi l'alcool lo tocca di rado ma si fa toccare da lui.

Blanche: Le grandi ricchezze non dipendono dalla solitudine. Una donna colta, educata, intelligente, può arricchire la vita d'un uomo immensamente. Io ho queste cose da offrire. Il tempo non le porta via. La beltà fisica passa, è un bene transitorio. Ma quella della mente, la ricchezza dello spirito, la tenerezza, queste le possiedo. Cose che non svaniscono ma crescono, aumentano con gli anni. Oh! Strano che io sia considerata una povera donna quando ho tutti questi tesori chiusi nel cuore
Blanche: Certe cose non si perdonano. La crudeltà premeditata non è perdonabile! È la sola cosa imperdonabile, secondo me, la sola di cui non sono stata mai colpevole. 

Blanche: Chiunque lei sia: ho sempre fidato nella gentilezza degli estranei

Clip:

L'iconica entrata in scena di Stanley

 Blanche incontra Stanley

Il segno di Stanley


La cena

Blanche e Mitch

2) La primavera romana della signora Stone
Il titolo originale è The roman spring of Mrs. Stone ed è un film del 1961 diretto da Josè Quintero con protagonsti Vivien Leigh e Warren Beatty.
Trailer:

Trama in breve:  Karen Stone è una famosa attrice di Broadway che rimasta vedova decide di stabilirsi a Roma: qui conosce grazie ad una misteriosa Contessa, Paolo, un gigolò che diventa suo amante. Ma il giovane senza scrupoli si approfitta della donna.
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Foto promozionali del film
 Il soggetto è il romanzo breve di Tennessee Williams La primavera romana della signora Stone del 1950 (l'unico che scriverà il drammaturgo). Lo stesso Williams dirà che il film sarà la sua preferita trasposizione di una sua opera. L'accostamento a Viale del tramonto di Billy Wilder (di cui vi ho parlato qui) che mostra anch'esso la relazione che un'attrice sul finire della sua carriera intreccia con un uomo più giovane è però sbagliato in quanto prima di tutto Karen non è un'attrice finita in quanto ancora molto richiesta a Broadway ma soprattutto si è allontanata di sua volontà dai suoi ex amici e colleghi, non è stata tagliata fuori.
A dirigere il film è il regista teatrale José Benjamín Quintero (vincitore del Tony Award per lo spettacolo La luna dei bastardi Eugene O'Neill) alla sua prima esperienza cinematografica, mentre a curare il riadattamento è Gavin Lambert.  

Per la parte della protagonista viene scelta Vivien Leigh, lontana dal cinema ormai da 6 anni, infatti il suo ultimo lavoro risale al 1955 nel film Profondo come il mare di Anatole Litvak. Vivien ha 47 anni e le già stato diagnosticato un disturbo bipolare con forti crisi nervose, soffre di una forma di tubercolosi cronica, inoltre è reduce dal doloroso divorzio dal marito l'attore Laurence Olivier avvenuto proprio quell'anno. Per questo film verrà invecchiata di alcuni anni, indossando una parrucca biondo-grigia a caschetto (che porta anche fuori dal set con molta disinvoltura). Tennessee Williams dirà a proposito di Vivien Leigh: «Sta girando un film basato su un mio romanzo... una parte che ha accettato senza riluttanza nonostante sia quella di un'attrice invecchiata. Vivien ha sopra ogni altra cosa una grazia incomparabile (…) non è solo un'attrice sbalorditiva, ma una signora, che possiede la cosa più importante, la gentilezza di cuore».

Per interpretare il gigolò Paolo vengono presi in considerazione diversi attori che in quegli anni interpretano i "belli" in una serie di film del genere Beach Party (avventure estive al mare) come James Darren (reduce dal successo de I Cavalloni con Sandra Dee), George Hamilton (La spiaggia del desiderio), Fabian (Mr. Hobbs va in vacanza) e Frankie Avalon (Vacanze sulla spiaggia, Muscle Beach Party, Bikini Beach e Una sirena sulla spiaggia), oltre a John Saxon (partner di Sandra Dee 3 volte, in Come sposare una figlia, Il frutto del peccato, Ritratto in nero). Alla fine la scelta ricade su Warren Beatty che lo stesso anno ha debuttato diretto da Elia Kazan nel film Splendore nell'erba accanto a Natalie Wood. Beatty per il suo personaggio Paolo si ispira a Pat Harrington Jr. un attore che nel suo show degli anni '50 interpretava Guido Panzini un immigrato italiano per quanto riguarda l'accento caricaturale mentre per le movenze e le espressioni si rifà a Marlon Brando in un Tram che si chiama desiderio, anche se il risultato non è dei migliori.
Per la parte della Contessa, la maitresse, viene scelta l'attrice austriaca Lotte Lenya che dopo aver calcato i palcoscenici di metà Europa è approdata a Broadway nella seconda metà degli anni '30. Negli anni '50 conquista un Tony Award per la sua performance in L'opera da tre soldi insieme a Bea Arthur. Grazie alla sua performance in La primavera romana della signora Stone riceverà una nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista.
Nel 1963 sarà nel film 007 dalla Russia con amore  dove interpreterà Rosa Klebb agente della Spectre che tenterà di uccidere James Bond (Sean Connery) con una lama nascosta sotto la suola di una scarpa.

CHICCA: nella canzone "Mack the knife" di Bobby Darin (cantante nonchè marito di Sandra Dee) viene nominata Lotte Lenya.


A realizzare le sontuose scenografie è l'art director Herbert Smith. Il film è stato in parte girato a Roma e in parte negli Studios Associated British Elstree Studios a Borehamwood in Inghilterra. Questo film risente dell'influenza del film uscito l'anno precedente La dolce vita di Federico Fellini nel quale veniva mostrata la decadenza della vita mondana nella capitale.
L'arredamento dell'appartamento della signora Stone esprime il suo gusto e la sua raffinatezza attraverso mobili molto classici tra i quali spiccano elementi d'ispirazione locale.
L'appartamento della Contessa è in netto contrasto con quello di Karen, ed è un evidente richiamo ai bordelli di lusso, sia per i colori (rosso e oro) che i materiali (velluto e stucco).
Il confezionamento degli abiti è affidato alla costumista Beatrice Dawson che ha già realizzato i costumi del film  L'importanza di chiamarsi Ernesto. Come in altri film anche in questo gli abiti hanno una valenza narrativa: all'inizio del film vediamo Karen in abiti più semplici e con pochi accessori mentre con il procedere della storia e l'arrivo di Paolo assistiamo ad una trasformazione verso colori più accesi, fantasie e adornata da diversi accessori. Gli abiti di Karen sono tutti espressione di eleganza e gusto, mentre quelli della Contessa fanno da contraltare essendo piuttosto grotteschi, soprattutto in termini di accostamenti sia di colori che di tessuti.

Gli abiti di Karen
I costumi della Contessa
Gli abiti di Paolo
Foto del cast sul set

Quotes:
Narratore: Poichè tanta parte di Roma sembrava vivere nel passato, la signora Stone si convinse che Roma era forse il luogo più adatto per condurre un'esistenza che ella già presentiva come postuma. Da più di due secoli l'armoniosa cascata di scalini di marmo che scendono dalla Trinità dei monti a Piazza di Spagna è un luogo preferito di incontri. Un'umanità eterogenea viene ogni giorno a crogiolarsi al sole, a cercare la soddisfazione di qualche desiderio o a sognare. E qui in uno dei vecchi palazzi che fiancheggiano le rampe più alte della famosa scalinata Karen Stone decise di stabilire la sua residenza.

Narratore: Mentre il suo fisico cominciava ad adattarsi alle sue nuove condizioni e il suo animo alle traversie che l'avevano così profondamente colpita la signora Stone cominciò anche a rendersi conto con terrore di essere trascinata se non travolta in un universo di impetuose correnti in continuo rivolgimento. Ma ora le correnti cominciavano a prendere una decisa direzione.

Contessa: Devi invitare la signora Stone a cena
Paolo: E pagare io?
Contessa: Investimento a breve scadenza su azioni in rialzo. Per me questa donna sta cominciando ora ad accorgersi ora di cosa sia la solitudine. Telefonale. Falle una bella voce, carezzevole e molto convincente fai le fusa come le fa il mio Ludwig. O meglio ancora organizza un incontro casuale
Paolo: E come?
Contessa: Tu non manchi di immaginazione caro
informati delle abitudini della signora Stone, ti sarà facile. È così che ho trovato il mio primo marito, il generale turco. Lo scontrai una volta su una pista di pattinaggio a Budapest.

Karen: Quando vi dissi che andavo alla deriva, voi mi capiste?
Paolo: Non capivo perchè vi rendesse triste. Anch'io sono uno sbandato signora. Il mondo intero, ognuno di noi, le stelle ogni cosa va alla deriva, ma è poi così increscioso? È veramente brutto? 
Karen: Si, quando non si sa dove andare.
Meg: Non è strano che le donne della nostra età dimostrino un improvviso interesse per la bellezza e la gioventù mascolina. Immagino che dopo essere stata sposata a quel vecchio invalido per venti anni
Karen: Amavo mio marito
Meg: Ah davvero? Tutti credevano che lo avessi sposato per evitare  
Karen: Cosa?
Meg: L'amore. Allora dipendevi da lui, ma ora è differente. Comunque ora lui è morto e che cosa ti resta a parte i suoi molti milioni?
Karen: Tante cose.
Karen: Le rondini. È vero che hanno le gambe corte e non riescono a spiccare il volo da terra?
Paolo: No! Preferiscono restare in aria perchè non vogliono insudiciarsi in mezzo a noi. 

Karen: Tu una volta mi dicesti che mi fai soffrire perchè mi ami e perchè non vuoi essere troppo espansivo. Possibile che tu debba amarmi solo facendomi soffrire?
Contessa: Non avete mai visto la signora Stone sul palcoscenico mia cara?= Ho sentito dire che aveva molta più personalità che arte. Molto bella, naturalmente.
Barbara: Ho visto la sua fotografia su un'infinità di riviste 
Contessa: Certo, per anni è stata una delle dieci donne più eleganti d'America
Barbara: Anche ora veste magnificamente 
Contessa: D'accordo ma recentemente ho sentito parlarne come di un Nibbio reale
Barbara: Che cos'è
Contessa: Non sapete che cos'è un nibbio reale? Allora mia cara signorina ve lo spiego subito. Il nibbio reale è un uccello da preda con un becco aguzzo, lunghi artigli e un formidabile appetito. Si nutre esclusivamente di carne di altri uccelli e animali da cortile. E guarda la combinazione, è una specie molto diffusa in America.
Ospite: Ma i galli di razza migliore sono italiani.

Karen: La tua amica contessa non è altro che una volgare mezzana, con una scuderia di giovanotti che cede alla miglior offerente. Io non mi sono prestata al suo sudicio traffico e così ti passa ad un'altra meglio disposta.
Paolo: Non credevo che la tua mente fosse così pervertita.
Karen: Lo è diventata da quando frequento te.


Clip:





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