ACCADEVA A HOLLYWOOD: Jean Harlow, una stella bruciata troppo presto

lunedì, gennaio 04, 2021

Prima di Marilyn Monroe Hollywood ha conosciuto un’altra stella bionda platino che si è imposta come sex symbol, Jean Harlow. Un’ attrice  la cui vita è stata spezzata troppo presto, a soli 26 anni quando era al culmine della sua carriera. 
L'IMPORTANZA DI ESSERE "BABY"
Harlean Carpenter, soprannominata "Baby", nasce a Kansas City il 3 marzo del 1911 in una famiglia di estrazione borghese. Il padre Montclaire Carpenter è un dentista mentre la madre Jean Harlow è un’aspirante attrice. Quando Harlean ha 11 anni i suoi genitori si separano e così insieme alla madre parte alla volta di Los Angeles: aveva un legame forte con il padre e forse per questo in tutti gli uomini della sua vita ricercherà una figura più matura e protettiva.  Nella scuola che frequenta ha come compagni di classe i figli di illustri personaggi del cinema come Cecil De Mille, Louis B. Mayer e Douglas Fairbanks. Sua madre Jean deve scontrarsi con la dura realtà che non può iniziare una carriera a Hollywood a 34 anni suonati e così a malincuore devono tornare in Kansas. L’estate dei suoi 15 anni Harlean la trascorre in un campo estivo in Michigan nel quale però contrae la scarlattina, una malattia esantematica i cui strascichi graveranno sul suo stato di salute. 

FARSI STRADA NELLA VITA
La madre inizia una realzione con Marino Bello, italoamericano legato alla malavita di Chicago, mentre Harlean durante le superiori conosce Charles “Chuck” McGrew un orfano di 5 anni più grande di lei che ha ereditato una piccola fortuna. I due giovani s’innamorano e si sposano il 27 settembre del 1927, mentre la madre il 18 gennaio dello stesso anno diventa la signora Bello. Nel ’28 i coniugi McGrew possono accedere a parte dell’eredità di Chuck in seguito al compimento dei 21 anni del ragazzo, e si trasferiscono a Beverly Hills dove la loro vita è fatta di feste e dolce far niente. 
Un giorno Harlean accompagna l’amica Rosalie Roy ad un provino per lo Studio della Fox: mentre Harlean sta aspettando in auto viene notata da 3 produttori che la invitano a presentarsi ad un provino, ma la ragazza non è affatto interessata. L’amica arriva a sfidarla con una scommessa dicendo che non ha il coraggio di presentarsi, così alla fine si reca all’ufficio Casting  presentandosi però con il nome di sua madre, Jean Harlow. La madre nel frattempo giunge a Los Angeles per spingere ulteriormente la figlia nella sua carriera: dopo alcune piccole parti nel ’28 firma un contratto quinquennale con l’Hal Rouche Studio e compare in un corto e due film della coppia di comici Stanley Laurel e Oliver Hardy. Suo marito Chuck però ostacola la sua carriera così Jean lascia lo Studio: dopo pochi mesi lascerà anche Chuck e tornerà a vivere con la madre e il patrigno. 

 
FINALMENTE IL CINEMA
Nel ’29 viene scelta per il suo primo film sonoro, "The Saturday night kid", con protagonista Clara Bow, soprannominata la “It girl” (la ragazza con quel certo non so che), icona sensuale dei ruggenti anni Venti. Jean ha un viso che trasmette simpatia, gioia di vivere, un’espressione innocente e una testa di gonfi boccoli biondo platino che contrasta con il look della Bow con il suo celebre caschetto di capelli corti e scuri scompigliati. Viene notata dal magnate Howard Hughes che deve rigirare il suo film Gli angeli dell’inferno essendo in quel periodo arrivato il cinema sonoro, e la sceglie per sostituire l’attrice Greta Nissen il cui accento norvegese non era accettabile. Il successo del film rende Jean immeditamente famosa e le fa conquistare il soprannome di “Platinum Blonde” (Bionda platino). La Harlow ogni settimana deve ricorrere al suo parrucchiere Alfred Pagano che per schiarire le sue radici biondo cenere applica una mistura contenente di scaglie di sapone Lux, perossido d'idrogeno, ammoniaca e Clorox (una specie di candeggina). Molte donne vogliono imitare il suo colore, molto spesso ottenendo però effetti disastrosi, ed Howard Huges decide di istituire un concorso mettendo in palio 10.000 dollari per l’hairstylist che fosse stato in grado di replicare l’esatta tonalità di Jean. Nessuno riuscirà nell’impresa ma si rivelerà una mossa vincente per aumentare la fama della diva. 
Nel ’31 viene ceduta in prestito alla Columbia per il film "La bionda di platino" diretto da Frank Capra e l’anno seguente, grazie all’intercessione di Paul Bern braccio destro di Irving Thalberg produttore della M.G.M., Jean viene ceduta al suo Studio per 30.000 dollari. 
 
Il primo film con cui viene messa alla prova è "Red-headed woman" una commedia nella quale i produttori si assumono un grosso rischio cambiando la caratteristica più marcata di Jean facendole indossare una parrucca rossa, ma grazie soprattutto alla verve comica dell’attrice il film funziona e le permette di staccarsi dal prototipo della bionda svampita. 

 
IL SECONDO MATRIMONIO E LA SUA TRAGICA FINE
Nel frattempo Jean inizia una relazione con Paul Bern che sposa il 2 luglio 1932 con una piccola cerimonia in casa della madre di fronte ad una dozzina dei suoi amici più intimi. Jean inizia le riprese del film "Lo schiaffo" insieme a Clark Gable ed il primo weekend di settembre nel quale in America si celebra la festa dei lavoratori, lo trascorre a casa della madre. 
La mattina del 5 settembre riceve la chiamata del suo domestico che ha rinvenuto il cadavere di Bern in camera da letto: l’uomo si è sparato alla testa con una calibro 38 ed il suo corpo nudo cosparso del profumo Mitsouko di Jean si è accasciato davanti allo specchio. La prima telefonata del maggiordomo perl non è né a Jean né alla polizia bensì alla M.G.M.: nel giro di pochissimo raggiungono la casa a Benedict Canyon Thalberg e Mayer, i quali dopo aver trovato un biglietto d’addio di Bern chiamano la polizia. Questo è ciò che  avrebbe scritto a Jean: “Carissima cara, purtroppo questo è il solo modo per riparare lo spaventoso torto che ti ho fatto e cancellare la mia abietta umiliazione. Ti amo, Paul. Come capirai l’altra notte è stata tutta una commedia”. Inizialmente Mayer nasconde il biglietto ma su insistenza del proprio avvocato lo consegna alle autorità. Per proteggere la reputazione della Harlow e dello Studio della Metro, Mayer decide di inventare la storia plausibile secondo cui l’uomo si sarebbe suicidato perché non riusciva a soddisfare sessualmente la moglie, e per questo insiste che si effettui l’autopsia per dimostrare “le carenze fisiche” dell’uomo: i medici dichiareranno che soffriva di una “condizione fisica che lo rendeva inadatto alla vita matrimoniale”. Addirittura metteranno in giro la voce che Bern fosse ossessionato di inadeguatezza fisica verso la moglie e che fosse arrivato a provare ad usare strumenti artificiali nei rapporti con lei. Alcuni giorni dopo, nel fiume Sacramento verrà trovato il cadavere di Dorothy Millette, prima moglie di Bern che si è tolta la vita gettandosi nel fiume.  

 
SUCCESSI AL CINEMA, INSUCCESSI IN AMORE
Ad un mese dalla tragedia esce al cinema il film "Lo schiaffo" nel quale Jean è accanto a Clark Gable e Mary Astor, che riscuote un notevole successo al botteghino. Nel giro di qualche settimana la Harlow inizia una relazione con il pugile Max Baer che però non ha ancora ufficialmente divorziato dalla moglie Dorothy Bunbar. Temendo che la donna possa accusare il marito di adulterio e citare la Harlow come “causa della sua alienazione”, la M.G.M. per evitare che un altro scandalo danneggi l’attrice e il suo Studio, combina per lei un matrimonio di copertura con il cameraman Harold Rosson. Tra i due però non c’è passione e per la maggior parte della durata del loro breve matrimonio (appena 7 mesi) vivranno separati, infatti dopo sole 3 settimane dalle nozze Jean viene ricoverata al pronto soccorso per un’appendicectomia d’urgenza, ed una volta dimessa trascorrerà la convalescenza a casa della madre senza mai fare ritorno nell’abitazione di Rosson. In questo periodo Jean inizia a dipendere sempre di più dall’alcol e dal gioco d’azzardo, ed è rigidamente controllata dalla madre la quale appena vede Jean ingrassare di qualche chilo la mette immediatamente a dieta.  
Nel 1934 Jean si reca sul set del film di Clark Gable "Le due strade" ed è qui che conosce l’attore William Powell con il quale inizia una relazione. Lui ha 42 anni, 19 anni più di lei, e ha già due matrimoni alle spalle di cui uno con l’attrice Carole Lombard dalla quale ha appena divorziato. La M.G.M. intuita la loro storia decide di sfruttare la chimica fra i due attori nel film "Reckless" del 1935 (inizialmente Powell doveva essere affiancato da Joan Crawford) e l’anno seguente nella commedia sofisticata "La donna del giorno". Nel frattempo la madre di Jean divorzia da Marino Bello accusandolo di essere un manipolatore e si stabilisce a vivere con la figlia. Powell regala alla Harlow un anello di zaffiro che la stessa attrice chiamerà “anello di non fidanzamento” dato che l’uomo per quanto innamorato non ha intenzione di sposarla. Nel maggio del 1936 rimane incinta ma ha un aborto e questo la getta in una profonda depressione, per quanto la gravidanza avrebbe potuto rovinarle la carriera.
 
 
ANDARSENE SUL PIÙ BELLO
Nel marzo del ‘37 iniziano le riprese del film "Saratoga" in cui Jean è di nuovo insieme a Clark Gable. In quel periodo la Harlow deve rimuovere tutti i denti del giudizio, e per evitare gli inconvenienti di 4 interventi la madre le trova un medico disposto a toglierli in un’unica seduta. Sfortunatamente dopo la prima estrazione l’attrice collassa, e il suo cuore si ferma per alcuni secondi. Dopo essersi ripresa deciderà di non procedere alle altre estrazioni e l’infezione che ne consegue si protrae per diverse settimane.  
Il 20 maggio sul set Jean inizia a sentirsi male: ha la febbre e accusa forti dolori addominali, pertanto inizialmente si pensa possa trattarsi di influenza, e l’attrice viene mandata a casa. Il 30 maggio Powell vedendo la situazione aggravarsi avvisa la madre della Harlow e la fa rientrare anticipatamente dalla sua vacanza. Dietro insistenza di Gable il 2 giugno il dottor Ernest Fishbaugh si reca a visitarla e la sua diagnosi è infiammazione alla cistifellea, pertanto le prescrive iniezioni di destrosio e riposo. Nei giorni seguenti Gable continua a farle visita e la trova visibilmente peggiorata: è molto gonfia ed emana un odore tremendo, così il 5 giugno viene chiamato un altro medico per un secondo parere. In questa occasione il dott. Leland Chapman individua la diagnosi corretta, ovvero insufficienza renale. Questa patologia era stata causata dalla scarlattina contratta dall’attrice quando aveva 15 anni che ha fortemente provato i suoi reni, e l’eccessivo consumo di alcol ha dato il colpo di grazia. La sera del 6 giugno Jean viene ricoverata d’urgenza al Good Samaritan Hospital di Los Angeles per uremia, l’accumulo nel sangue di scorie azotate che i suoi reni non sono riuscite a smaltire, e finisce in coma. La mattina del 7 giugno alle 11:37 l’edema cerebrale ne provoca il decesso. Jean aveva soli 26 anni. Attorno alla sua morte prematura sono girati molti pettegolezzi, tra cui spicca quello secondo cui la madre, per via della sua fede nel cristianesimo scientista, avrebbe perso tempo prezioso non andando subito all’ospedale credendo nella guarigione spirituale: questa ipotesi è però smentita dal fatto che la Harlow si sia sentita male quando la madre era assente e sia stata visitata da diversi medici. Al giorno d’oggi con gli antibiotici, la dialisi ed il trapianto di reni Jean Harlow si sarebbe salvata, ma la diagnosi errata e i pochi mezzi a disposizione a quel tempo le sono stati fatali. Il 9 giugno si tiene il funerale alla cappella Wee Kirk o’Heather del cimitero Forest Lawn Park Memorial di Glendale, e a portare la bara ci sono gli attori Clark Gable e William Powell, quest’ultimo lascerà sulla bara un biglietto con scritto “Buonanotte, dolce tesoro”. 

Jean viene sepolta in una cripta ricavata in un mausoleo di marmo acquistato per 25.000 dollari da Powell, destinato ad ospitare tre persone, Jean, sua madre e lo stesso Powell. L’attore dopo poco si sente male ed in seguito ad alcuni accertamenti scoprirà di avere un cancro all’intestino: sottopostosi ad un intervento e una radioterapia sperimentale in due anni guarirà completamente (morirà nel 1984 a 92 anni). Il film Saratoga viene sospeso essendo venuta a mancare la protagonista che non è riuscita a registrare alcune delle scene cruciali: in seguito a lettere e petizioni dei fan la M.G.M. decide di terminare il film con ingegnosi sistemi di ripresa, usando due controfigure riprese di spalle, una per il campo lungo e una per i primi piani,e facendo doppiare le sue parti parlate. Il film riscuoterà un grandissimo successo al botteghino. 
E voi conoscevate la storia di questa sfortunata attrice?

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