L'angolo dei film: Sul lago dorato

lunedì, luglio 27, 2020

Oggi ho deciso di parlarvi di un film che pur non essendo propriamente dell'epoca classica a mio parere vi rientra a pieno titolo per la presenza di due leggende del Cinema degli anni d'oro, Katharine Hepburn ed Henry Fonda. Il film Sul lago dorato ha un posto speciale nel mio cuore, perchè come Indovina chi viene a cena (di cui vi ho parlato qui) con protagonista sempre la Hepburn ha una sovrapposizione tra la storia narrata e la vita reale degli interpreti: parlo del travagliato rapporto vissuto tra Henry Fonda e sua figlia Jane che viene trasposto anche nel film.
Il titolo originale è On golden pond ed è un film del 1981 diretto da Mark Rydell ed interpretato da Katharine Hepburn, Henry e Jane Fonda.
Trailer originale:

La trama in breve: Norman ed Ethel Thayer sono una coppia di anziani che come ogni estate trascorre le proprie vacanze a Golden pond, la loro casa sul lago. In occasione dell'80esimo compleanno di Norman arriva a trovarli la loro unica figlia, Chelsea, che da sempre ha un rapporto burrascoso con il padre. Ad accompagnare Chelsea c'è il suo nuovo fidanzato, il dentista Bill Ray, e suo figlio tredicenne Billy. Dovendo partire per un viaggio in Europa insieme a Bill, Chelsea chiede ai suoi genitori se il giovane Billy può rimanere a Golden Pond con loro. 
Alcune scene del film

All'origine del film c'è una produzione originale di Off-Broadway, lo spettacolo teatrale dal titolo Golden Pond dello sceneggiatore Ernest Thompson, che ha debuttato al New Apollo Theatre di New York il 28 Febbraio del 1979 rimanendo in cartellone per 126 repliche fino al 16 giugno 1979, e ulteriori repliche al Century Theatre del Paramount Hotel dov'è rimasto in cartollone fino al 20 aprile del 1980 per oltre 400 repliche. L'attrice Frances Sternhagen, l'interprete di Ethel, vince il Tony Award come Migliore attrice.

Nessuno vuole finanziare la produzione della versione cinematografica di questa storia che narra di due anziani che trascorrono l'estate insieme ad un ragazzino, ma ad un certo punto è l'attrice, già vincitrice di due Oscar, Jane Fonda ad interessarsene perchè le ricorda tantissimo la sua vicenda personale: secondo il suo biografo Christopher Andersen la prima reazione di Jane alla lettura del copione è stata "Sembrano parole che direbbe mio padre" ed è in quel momento che si convince non solo che il grande Henry Fonda sarebbe perfetto per la parte ma di voler interpretare la figlia. Jane è troppo emozionata all'idea di avere questa opportunità unica di poter riempire quel vuoto emotivo che l'ha sempre separata da suo padre, sa che il tempo che le rimane da trascorrere con lui, la cui salute è rovinosamente precipitata, non è molto ed è da tutta la vita che sogna l'occasione di recitare in un film insieme a suo padre. Inoltre vede in questo film la possibilità per lui di ottenere finalmente l'Oscar che non ha mai ricevuto in tutta la sua carriera.
Jane insieme a Bruce Gilbert, socio della sua casa di produzione la IPC Films, con il supporto finanziario della Incorporated Television Company (ITC) di Lord Lew Grade e la Britain's Marble Arch film corporation, riesce ad aggiudicarsi i diritti cinematografici per 287.500 dollari.
Il 27 novembre del 1979 Lew Grade annuncia che i produttori stanno "corteggiando" Ingrid Bergman come co-protagonista accanto ad Henry Fonda, ma il 19 dicembre viene ufficialmente annunciato che sarà Katharine Hepburn a ricoprire quel ruolo. A causa dei problemi cardiaci molto seri di Henry Fonda, la produzione non riesce ad ottenere la copertura assicurativa da nessuna compagnia e questo comporta una notevole riduzione nei compensi degli attori.
Incredibile a dirsi ma Henry Fonda e Katharine Hepburn pur essendo stati all'apice della loro carriera negli stessi anni non hanno mai avuto l'occasione di lavorare insieme prima di quel momento, e anzi non si erano mai incontrati. Durante il loro primo incontro per discutere del film pare che Katharine Hepburn abbia accolto Fonda dicendo "Bè, era ora!". Tuttavia Jane non riesce a presentarsi a questo primo incontro perchè impegnata in un viaggio insieme a Dolly Parton sua co-star di Dalle 9 alle 5... orario continuato, e la Hepburn si offende molto per la sua assenza che considera una mancanza di rispetto.
Nella sua autotobiografia "La mia vita finora" Jane Fonda racconta di quando finalmente andò a a incontrare la grande Katharine nella sua casa sulla 49esima strada a New York.
"Tu non mi piaci" puntandole un dito contro. Questa è la frase con cui Katharine Hepburn la accoglie. A questa frase, che ha lasciato piuttosto interdetta la Fonda, ne segue un'altra altrettanto lapidaria: "Temo non sarò in grado di fare questo film, farai meglio a scegliere Geraldine Page".
In realtà la Hepburn è rimasta molto offesa dal fatto che Jane abbia disertato il primo incontro del cast, e inoltre si sente minacciata essendo in quel momento Jane all'apice della sua carriera, ma c'è anche un'altra ragione. Katharine, che all'epoca ha 73 anni, si è da poco lussata il deltoide e strappata un tendine della spalla giocando ad una partita di tennis e teme di non essere in grado di partecipare al film. Jane Fonda nella sua autobiografia sostiene che probabilmente la Hepburn si era solo messa sulla difensiva pensando che l'avrebbero sostituita, ma alla fine dopo essere stata rassicurata dichiara la sua piena partecipazione. La Hepburn sorprende Jane domandandole a bruciapelo se sarà lei a tuffuarsi personalmente nella scena del "tuffo all'indietro". La Fonda è da sempre terrorizzata dai tuffi e detesta l'acqua fredda, ed è per questa ragione che è già stata assunta una stunt che effettuerà il salto al suo posto, ma improvvisamente si ricorda che nel film Scandalo a Filadelfia (di cui vi ho parlato qui) fu la Hepburn in persona a tuffarsi in piscina, così cogliendo la sfida le dice che sarà certamente lei a fare il tuffo.
Per la parte del fidanzato di Chelsea, viene scelto Dabney Coleman, che ha già lavorato accanto a Jane Fonda appena un anno prima, nel 1980, nella spassosissima commedia Dalle 9 alle 5, orario continuato.
Per interpretare Billy il figlio del fidanzato di Chelsea viene scelto il 14enne Doug McKeon.
Seppur in un piccolissimo ruolo non accreditato, nel film appare Troy Garity, figlio di Jane Fonda nonchè nipote di Henry Fonda, è uno dei ragazzini sul molo. Nel film del 2003 Vizio di famiglia appariranno insieme le tre generazioni di un'altra dinastia di Hollywood, i Douglas: Kirk, il figlio Michael e il nipote Cameron.
Per la regia viene chiamato Mark Rydell che qualche giorno prima dell'inizio delle riprese viene messo in guardia dal regista George Cukor che ha già lavorato in passato con Katharine Hepburn. L'attrice infatti ha l'abitudine di "testare" il regista prima di iniziare un nuovo film. Il primo giorno delle riprese la Hepburn si presenta sul set in ritardo indossando una polo nera abbinata a pantaloni dello stesso colore, con una giacca marrone di suede ed un cappello alla Robin Hood: il regista le dice che non è l'abbigliamento previsto per quella scena, e si scatena un diverbio che causa imbarazzo a tutta la troupe. Alla fine Katharine si reca nella sua cabina/camerino: Rydell ha superato il test dimostrando di saperle tenere testa e di essere preparato sul materiale che deve essere presente in ogni scena.
Si può tranquillamente dire che nel film ricoprono un ruolo quasi da protagonisti. Gli svassi, o come vengono chiamati nel film, i tuffoli, sono una specie di uccelli tuffatori che popolano i laghi d'acqua dolce. Si scelgono un compagno per la vita e si occupano equamente nei confronti della prole, ed è per questo che vengono considerati il corrispettivo di Norman ed Ethel. Uno dei primi giorni durante le riprese del film la troupe vide una coppia di tuffoli che si è avvicinata alla riva senza il timore dell'uomo, e ritenendola una scena molto suggestiva si affretta a riprenderla: diventerà la celebre scena di apertura del film.  

Le riprese iniziano il 19 luglio, ma tre giorni dopo vengono sospese a causa dello sciopero degli attori contro la MPAA (Motion Picture Association of America l'Organizzazione americana dei produttori cinematografici) che minaccia l'interruzione di tutte le produzioni. Fortunatamente la ITC essendo una compagnia britannica indipendente non rientra nella giurisdizione della MPAA e quindi possono riprendere le riprese il 5 agosto, per poi concludersi il 23 settembre.

Il primo giorno di riprese Katharine Hepburn regala ad Henry Fonda il cappello modello Fedora appartenuto a Spencer Tracy che lo considerava il suo "cappello fortunato" (è quello che vediamo nella prima scena del film quando Norman ed Ethel arrivano a Golden Pond).
Profondamente commosso da questo gesto Henry Fonda durante la lavorazione realizza un disegno con gli acquarelli nel quale raffigura questo insieme agli altri due cappelli indossati nel film, e lo regala alla Hepburn per ringraziarla.  Di questo disegno Fonda fa realizzare 200 litografie che autografa e consegna ad ognuna delle 200 persone che hanno lavorato al film. Dopo la morte di Fonda, Katharine Hepburn, come racconta nella sua autobiografia, regalerà il disegno originale allo sceneggiatore di "Sul lago dorato" Ernest Thompson, perchè per lei conservarlo sarebbe stato troppo doloroso in quanto le avrebbe continuamente ricordato sia Henry Fonda che Spencer Tracy.


Un aneddoto che ho trovato molto carino riguarda la scena in cui Norman Thayer (Henry Fonda) è al telefono con il centralinista per controllare che il telefono funzioni e si ferma a guardare una fotografia sulla scrivania esclamando "E chi diavololo è quello?". La fotografia raffigura un giovane Henry Fonda insieme alla moglie di allora Frances Seymour Brokaw e la piccola Jane di 4 anni.

Nella scena in cui i Thayer e Bill stanno giocando e Chelsea se ne sta in disparte, la Fonda chiede di all'operatore di posizionare le luci in modo da illuminare lo sguardo di suo padre perchè non riusciva a vedergli gli occhi ed era difficile per lei interpretare quella scena di ostilità senza guardarlo direttamente. Prima di iniziare a girare Jane chiede a suo padre "Papà riesci a vedere i miei occhi? "e lui sprezzante risponde "Non ne ho bisogno, non sono quel tipo di attore". Da un lato Jane rimane ferita per questo ennesimo affronto del padre, ma dall'altro questo le permette di sentirsi perfettamente calata nel personaggio. Finite la scena la Hepburn si avvicina a Jane e le dice "So come quel che provi. Spence mi faceva di continuo cose del genere. Ti prego non essere triste. Tuo padre non sa che le sue parole ti hanno ferita. Non aveva intenzione di ferirti. È proprio come Spence."
Ad allenare Jane per il tuffo è un istruttore di nuoto dell'università del Maine che trascorre l'estate proprio lì al lago: prima glielo insegna su di un materasso, poi si passa al trampolino e finalmente dopo 3 settimane Jane esegue il salto alla perfezione. Nascosta tra i cespugli durante la ripresa della scena si trova Katharine Hepburn che l'accoglie chiedendole se fosse felice, e alla risposta di Jane "Felicissima", la Hepburn risponde "Mi hai insegnato a rispettarti perchè hai affrontato la tua paura".
Purtroppo in fase in montaggio si accorgono che la scena è da rifare: è fine settembre e l'acqua è gelata, e forse per questa ragione il tuffo non viene bene come il precedente. La battuta di Chelsea "l'ho fatto, hai visto? è venuto uno schifo ma l'ho fatto" sono le parole vere che dice la Fonda uscendo dall'acqua, che sono state mantenute nel film.                       
Le riprese nella scena della "Baia del Purgatorio" vengono girate alla fine di Settembre ed essendo la temperatura dell'acqua piuttosto bassa per cercare di mantenere i loro corpi il più caldo possibile sia Doug McKeon che Henry Fonda indossano delle mute sotto i vestiti. Per quanto fosse ovviamente previsto uno stuntman per Henry Fonda, l'attore 76enne (portatore di un pacemaker, con un solo polmone), deve comunque scendere in acqua per due scene.
Nel copione è previsto che la barca con a bordo Katharine Hepburn si avvicini allo scoglio su cui sono aggrappati Norman e Billy, ma Katharine Hepburn propone che sia lei a tuffarsi per andare incontro al marito e lo fa senza muta: per quanto fosse abituata da sempre a tuffarsi nelle gelide acque della Costa Orientale non dimentichiamoci che la Hepburn è pur sempre una 74enne! La scena deve essere girata nel minor tempo possibile per non fare rimanere troppo tempo Fonda in acqua e per non far perdere al direttore della fotografia Billy Williams le condizioni luminose ideali necessarie per far riflettere la luce della torcia sugli scogli e sulla superficie dell'acqua. Fortunatamente è stata "buona la prima".
 
C'è una scena che già ritenevo tra le più toccanti del film, che dopo aver letto l'autobiografia di Jane Fonda ha acquisito un ulteriore significato ancora più commuovente. Si tratta della scena nella ultima parte del film in cui Chelsea tenta un approccio più amichevole con il padre per provare a recuperare il rapporto con lui. Jane durante le prove ha resistito alla tentazione di stringere il braccio del padre dopo aver pronunciato la battuta "Papà io voglio essere tua amica" perchè sa che suo padre raramente fa trasparire le emozioni che prova e vuole con tutta se stessa che si commuova in modo che la telecamera riprenda la scena. Ed è così che dopo aver pronunciato la fatidica battuta Jane afferra il braccio del padre: Henry Fonda rimane spiazzato e gli occhi si riempiono di lacrime che iniziano a scendergli lungo il viso ed a quel punto lui timidamente si affretta a mascherarlo nascondendosi il viso con le mani per l'imbarazzo. Alla fine si decide di tenere proprio quella scena così com'è senza rigirarla, e vi garantisco che conoscendo il rapporto difficilissimo che hanno avuto nella vita vera Jane Fonda e suo padre, questo gesto apparentemente semplice ha un immenso carico emotivo.
Katharine Hepburn sapeva quanto Jane ci tenesse ad ottenere questo effetto da questa scena, e per tutto il tempo rimase nascosta dietro ad un cespuglio, incitando la Fonda mostrandole i pugni chiusi e dicendole "Puoi farcela!".  La Hepburn finito il film dirà di Henry Fonda "Era la noce più dura che avessi mai cercato di schiacciare". 

Il film viene girato interamente nel New Hampshire durante l'estate nel 1980. Gli interni sono stati girati in un cottage a Squam Lake, mentre le riprese degli esterni sono state effettuate nelle immediate vicinanze e nel comune di Holderness eccetto il giro di Billy in motoscafo che è stato girato nel vicino lago Winnipesaukee.
Squam Lake

Winnipesaukee Lake

La casa usata nel film, il "capanno dei Thayer", appartiene ad un medico di New York ed è stata leggermente modificata per il film con l'aggiunta di un secondo piano che è stato costruito ricorrendo ad un soppalco. Anche se un contratto obbligava la produzione a restituire la casa nel suo stato originario alla fine il proprietario gradì talmente il risultato da mantenere la casa così come era stata modificata.



La barca usata nel film, la Thayer IV, una U22-Sportsman Chris-Craft era così robusta che dovettero farla urtare ripetutamente contro le rocce perchè continuava ad uscire indenne da ogni scontro. Cionostante la troupe dovette modificare una parte della barca in modo che potesse rompersi meglio durante l'impatto (guardando la scena al rallentatore si può vedere come la scocca venga via in un solo pezzo appena tocca le rocce). La barca originale è stata esposta all'Holiday Isle di Key Largo, lo stesso che ha ospitato le riprese del film La regina d'Africa del 1951 in cui era protagonista Katharine Hepburn insieme ad Humphrey Bogart. 

La canoa rossa, bianca e verde che compare nel film, battezzata Gertrude (come peraltro è scritto sul lato della barca) viene regalata all'attrice Katharine Hepburn che la userà negli anni a venire a Fenqick la sua casa del Connecticut. È stata venduta in occasione dell'asta tenuta da Sotheby's del 2004 nella quale sono stati venduti altri oggetti appartenuti all'attrice: a comprare la canoa è stato il cantante e attore Wayne Newton che se l'è aggiudicata per 19.200 dollari.

La Premiere si è tenuta il 18 novembre 1981 al Samuel Goldwyn Theatre di Beverly Hills, e tra gli ospiti ritroviamo James Stewart, grande amico di Fonda, con la moglie Gloria, il drammaturgo Neil Simon, e gli attori Burt Lancaster e Gene Kelly. Henry Fonda non ha potuto participare a causa delle sue condizioni di salute che in quel periodo erano peggiorate al punto di farlo ricoverare al Cedars Sinai Medical Center.
Il film è costato 7,5 milioni di dollari incassandone al botteghino 119 milioni.
Jane Fonda ha raccontato che molte sue fan l'abbiano ringraziata perchè portando il proprio padre a vedere il film hanno salvato il loro rapporto.

Il film si presenta agli Oscar con ben 10 nomination:  Miglior Film, Miglior Regia, Miglior attore protagonista a Henry Fonda, Miglior attrice protagonista a Katharine Hepburn, Migliore attrice non protagonista a Jane Fonda, Migliore sceneggiatura non originale a Ernest Thompson, Migliore fotografia, Miglior montaggio, Miglior sonoro e Miglior colonna sonora.
Henry Fonda e Jane Fonda sono stati la prima coppia di padre e figlia a ricevere una nomination all'Oscar per lo stesso film. L'unica altra volta in cui è accaduto nuovamente è nel 1991 quando Diane Ladd e sua figlia Laura Dern sono state nominate per il film Rosa Scompiglio e i suoi amanti
In quel momento Katharine Hepburn ha già vinto 3 Oscar per La gloria del mattino nel 1934, Indovina chi viene a cena nel 1968 e Il leone d'inverno nel 1969, mentre Jane Fonda ne ha vinti 2, uno nel 1972 per il film Una squillo per l'ispettore Klute, e nel 1979 per Tornando a casa.
Purtroppo Henry Fonda non può presenziare alla cerimonia del 29 marzo del 1982 a causa delle sue condizioni di salute che si sono aggravate, e manifesta il desiderio che in caso di vittoria sia sua moglie Shirlee a ritirare il premio al posto suo. In realtà a ritirare la statuetta sarà Jane Fonda che in un discorso molto commuovente ringrazierà la moglie di suo padre che ha preferito rimanergli accanto, e soprattutto ringrazierà suo padre esprimendogli tutto l'amore e la stima che nutre nei suoi confronti, assicurandogli che terminata la cerimonia si precipiterà a portargli la statuetta a casa.

Tra le candidate per il premio nella categoria Migliore attrice protagonista insieme alla Hepburn ci sono Susan Sarandon, Meryl Streep, Diane Keaton e Marsha Mason. Jon Voight proclama come vincitrice Katharine Hepburn che, come sua abitudine, ha disertato la cerimonia. Il giorno seguente Jane Fonda, che ha perso la statuetta contro Maureen Stapleton, telefona a Miss Hepburn per congratularsi della vittoria e si sente rispondere "You'll never catch me now", Adesso non mi raggiungi più, riferendosi al fatto che se avesse vinto Jane e non Katharine l'avrebbe raggiunta a tre Oscar, mentre invece ora la Hepburn ne aveva 4 e Jane era "ferma" a 2.
Ernest Thompson conquista la statuetta per la Miglior Sceneggiatura non originale facendo vincere al film in tutto 3 Oscar.
Henry Fonda morirà 5 mesi più tardi, il 12 agosto del 1982. Nella sua autobiografia la Fonda ha definito quella notte degli Oscar "il momento più felice della mia vita. Sono stata grata di aver avuto Sul lago dorato insieme a mio padre e che sono riuscita a dirgli che lo amavo prima che fosse troppo tardi. Mi sono sentita finalmente in pace con il fatto che probabilmente non mi aveva dato tutto ciò di cui avevo bisogno ma mi aveva comunque dato abbastanza."

QUOTES
Norman: Chi è? Centralino? Cosa vuole? Ha chiamato deve pur voler qualcosa? Ah un momento, l’ho chiamata io ma lei non ha mai risposto. Beh come sta? Si, io sto bene. Senta sono Norman Thayer Junior e qui è Golden Pond e avrei un favore da chiederle. Mi richiami, le dispiace? Non so se il mio telefono suona ancora, è stato zitto tutto l’inverno e chissà se si ricorda il drindrindrin. Ha il mio numero? Eh non ne ho idea. C’è un nove è tutto quello che so. “Chi diavolo è questo?”

Ethel: Ora ascoltami bene sei il mio possente cavaliere con la scintillante armatura non dimenticarlo. Siederai baldo in sella al tuo cavallo e io siederò  dietro Di te aggrappata a te e poi via avanti ancora ancora ancora.
Norman: I cavalli non mi piacciono. Sei una bella vecchia femmina non credi? Cosa ci fai con un vecchio balordo come me?
Ethel: Non ne ho la più vaga idea.

Bill: Mi piace la sua casa.
Norman: Grazie. Non è in vendita.
Bill: Che effetto fa compiere 80 anni?
Norman: Due volte peggio che arrivare a 40.
Bill: Norman, posso chiamarla Norman?
Norman: Pare che lo abbia già fatto.
Bill: Norman noi vorremmo dormire insieme se per lei va bene.
Norman: Sarebbe a dire?
Bill: Noi vorremmo dormire insieme nella stessa camera, nello stesso letto, se non è offensivo per lei. 
Norman: Tutti e tre voi?
Bill: Noi solo due.
Norman: Lei e Billy
Bill: No.
Norman: Non Chelsea e Billy?
Bill: No.
Norman: Vuol dire Chelsea e lei allora.
Bill: Esatto
Norman: Perché dovrei trovarlo offensivo. State pensando di fare qualcosa di insolito?
Bill: No no no solo... 
Norman: Ah non sembra troppo offensivo. Purché non facciate chiasso. 
Bill: Grazie
Norman: Chelsea dormiva sempre nello stesso letto con sul marito. Ethel e io abbiamo dorm or o insieme per anni. Penso che sarò entusiasta che lei abusi di mia figlia sotto il mio tetto, gradirebbe la stanza dove ho deflorato sua madre? O potrebbe interessarle la mia camera? O che io Ethel e Billy ci togliessimo di mezzo e voi lo faceste qui al caldo? Le piace l’idea?
Bill: Si diverte un sacco non è vero? Chelsea mi ha spesso parlato di quanto a lei piacciandovertirsi alle spalle della gente. Voglio che sappia che sono bravino a riconoscere le cazzate a prima vista. Non è obbligatorio che noi diventiamo amici, anche se un po’ ci contavo. 

Norman: Cosa fate giù in California?
Billy: Si va a fichette, pischelle... ragazze. Le rimorchiamo.
Norman: E quando le avete rimorchiate cosa fate?
Billy: Saponiamo.
Norman: Puoi ripetere?
Billy: Saponiamo. Ci si sbacucchia.

Ethel: certe volte bisogna osservare con attenzione una persona per poter capire che sta facendo del suo meglio.


Chelsea: Mi comporto da grande in qualsiasi altro posto. Sono la padrona di Los Angeles E invece vengo qui è mi sento una grassa fanciullina 
Ethel: È solo perché è tuo padre che te l’ha detto.
Chelsea: Mio padre è un maledetto egoista e basta, Babau. Mamma sai una cosa? Mi sono dovuta giustificare con Norman per tutta la vita. Provo rabbia anche quando sono a 3000 miglia di distanza e nemmeno lo vedo. Ancora mi giustifico con lui.
Ethel: Per amor del cielo ci siamo di nuovo. Tu hai avuto un infanzia infelice, tuo padre è un vero despota, tua madre ti ignorava cosa altro c’è di nuovo. Chelsea? Il tuo è diventato un vero e proprio partito preso. Tu stai lontana per anni ed anni, Non vieni mai a casa se non ti prego io e quando vieni non sai fare altro che esprimerti in modo anticipatici circa il passato. Qual è il punto? La vita va sempre avanti Chelsea vai anche tu insieme a lei.

Norman: Devi avere pazienza quando vai a pesca di trote. C’è una trota in questa insenatura che pesa 10 libre. La vidi 3 o 4 anni fa. È un’astuta vecchia figlia di porcaccia. È la tua ultima occasione Walter.

Ethel: Tu sei stata una figlia molto cara
Chelsea: Come mai è così facile
Ethel: Di cosa parli tesoro?
Chelsea: Perché quel vecchio bisbetico non è mai stato mio amico
Ethel: Ti comporti in modo infantile. Certo che era tuo amico. È tuo padre. Ti sbagli sul conto di Norman. Lui tiene tantissimo a te solo che diventa subito muto se si tratta di dirlo a chiunque. Io so che si butterebbe nel fuoco per me è lo farebbe anche per te. E se non arrivi a capirlo è soltanto perché non lo vuoi capire.
Chelsea: Io non lo conosco nemmeno.
Ethel: Chelsea, Norman ha 80 anni suonati, ha palpitazioni cardiache e difficoltà nel ricordare le cose. Vuoi dirmi quando ti aspetti che cominci quest'amicizia?
Chelsea: Ho paura di lui
Ethel: E lui di te. Quindi dovreste trovarvi bene.

Chelsea: Voglio parlare con te. Credo che dovrebbe esserci tra noi quel tipo di rapporto che sarebbe naturale avere
Norman: Di quale rapporto stai parlando?
Chelsea: Be sai quello tra un padre è sua figlia.
Norman: Ah vuoi arrivare in tempo. Sei preoccupata per il testamento. Beh lascio tutto a te tranne quello che portò con me.
Chelsea: Senti ora smettila io non voglio niente. È che siamo sempre stati arrabbiati l’uno con l’altra tu ed io.
Norman: Non eravamo arrabbiati. Non ci piacevamo a vicenda. Tutto qui.
Chelsea: Io voglio essere tua amica
Norman: Significa che verrai qui più spesso? Farà piacere a tua madre

Chelsea: Arrivederci Norman... Papà

Ethel: Signore non prendertelo ora, a che ti servirebbe. è solo un vecchio Babau. Norman. Norman.
Norman: Forse dovremmo chiamare un dottore
Ethel: Prendo il telefono. Pronto Pronto. Questo stupido centralinista! Hai intenzione di morire? E' questo che cerchi di fare? Mentre io aspetto che questo balordo risponda al telefono. Lasciami dirti una cosa Norman Thayer Junior, preferirei di no.
Norman: Ethel
Ethel: Cosa c'è?
Norman: Puoi venire qui?
Ethel: Oh mio Dio, si Norman. Amore caro
Norman: Ethel
Ethel: Sono qui Norman
Norman: Ethel, forse mi sento ok ora.
Ethel: Si bè il cuore non mi fa già più male. Sono morto forse. Ti và di andare a salutare il lago?
Norman: Ti sei ripreso?
Ethel: Se cado a faccia avanti in acqua saprai che non mi ero ripreso.

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