VARIE: Professione Caratterista: Le donne pt. 1

lunedì, giugno 01, 2020

Dopo avervi parlato qui di alcuni dei miei attori caratteristi preferiti, eccovi la carrellata delle mie caratteriste-donne preferite.
1) Thelma Ritter
Nata a Brooklyn il 14 febbraio 1905, figlia di padre olandese e madre scozzese, Mildred comincia prestissimo ad avvicinarsi alla recitazione prendendo parte a diversi spettacoli scolastici già durante le superiori. Dopo il diploma Thelma si iscrive all'Accademia americana di arti drammatiche (American Academy of Dramatic Arts più nota come AADA) un istituto privato di New York che verrà frequentato da altre grandi Star di Hollywood come Lauren Bacall, Anne Bancroft, Kirk Douglas e Robert Redford). Nel '27 si sposa con Joseph Moran, ex attore e ora agente pubblicitario, dal quale negli anni seguenti avrà due figli, Joseph Jr. nato nel 1937 e Monica (che tenterà a sua volta la carriera di attrice negli anni '60) nata nel 1940. Durante la Seconda Guerra Mondiale Thelma lavora alla radio e in qualche spettacolo a Broadway ma la sua grande occasione di entrare nel mondo dello spettacolo si presenta nel 1947 quando fa il suo esordio con il film di George Seaton Il miracolo della 34esima strada: ha 42 anni e si tratta di un ruolo non accreditato ma la sua interpretazione di una madre disperata perchè non riesce a trovare il giocattolo che Kris Kringle (Babbo Natale) ha promesso al figlio le permette di non passare inosservata (sembra che inizialmente la sua scena fosse più breve e il produttore della 20th Century Fox Darryl F. Zanuck in persona sia rimasto talmente colpito da lei da richiedere che fosse la sua parte fosse ampliata). Appena due anni più tardi compare nel film di Mankiewicz Lettera a tre mogli, sempre non accreditata ma già l'anno seguente viene finalmente inserita ufficialmente nel cast di Intermezzo matrimoniale accanto a Ginger Rogers e Dennis Morgan e questo le apre la strada ad Eva contro Eva sempre del 1950 diretto da Mankievicz. In questo straordinario film (del quale ve ne ho parlato qui) Thelma Ritter veste i panni della governante di Margo Channing (Bette Davis) e la sua riuscitissima e convincente interpretazione le fa ottenere una nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista, anche se a vincere la sarà Josephine Hull per il film Harvey). Da questo momento la carriera della Ritter decolla, e si viene a delineare il ruolo di donna un po' burbera ma al tempo stesso simpatica e protettiva, come mamma, domestica o assistente. Nel 1951 ricopre finalmente il ruolo di protagonista nella deliziosa commedia di George Cukor Mariti su misura dove interpreta una "combina matrimoni". Nei tre anni successivi Thelma prende parte a tre film che le varranno altrettante nomination all'Oscar: La madre dello sposo di Mitchell Leisen in cui interpreta la madre di John Lund che per stare accanto al figlio che si è appena sposato Gene Tierney si finge una cameriera; La dominatrice del destino diretto da Walter Lang sulla vita della cantante Jane Froman interpretata da Susan Hayward; il noir di Samuel Fuller La mano pericolosa dove veste i panni di un'informatrice. Purtroppo per nessuno di questi ruoli riuscirà a vincere la statuetta dell'Oscar ma otterrà parti in film estremamente importanti come La finestra sul cortile del 1954 uno dei capolavori del maestro del brivido Alfred Hitchcock in cui veste i panni di Stella l'infermiera che accudisce James Stewart il reporter immobilizzato a causa di una gamba ingessata, aiutata dalla sua fidanzata Grace Kelly. È la segretaria di Fred Astaire nella commedia musicale Papà Gambalunga insieme a Leslie Caron. Nel 1958 torna sul palcoscenico di Broadway con lo spettacolo "New girl in town" che le fa conquistare il Tony Award come Migliore attrice in un musical. Nel 1959 si distingue in due pellicole, il meno noto Un uomo da vendere di Frank Capra dov'è la moglie di Edward G. Robinson che cerca di aiutare il cognato vedovo Frank Sinatra a prendere in mano la sua vita ed occuparsi del figlioletto, e la strepitosa commedia Il letto racconta, la prima di una fortunatissima trilogia di film interpretati dalla coppia Doris Day e Rock Hudson (qui trovate l'articolo in cui ve ne parlo). Qui veste i panni di Alma la spassosa cameriera che spesso alza il gomito e ottiene una nuova nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista ma perderà contro Shelly Winters che vincerà per Il diario di Anna Frank. Nel 1961 si misura con un ruolo drammatico nel film di John Huston con sceneggiatura di Arthur Miller Gli spostati accanto a Marilyn Monroe (di cui interpreta l'amica Isabelle), Clark Gable e Montgomery Clift. L'anno seguente arriva la sesta candidatura all'Oscar grazie al ruolo di madre di Burt Lancaster nel film L'uomo di Alcatraz ma le viene strappato dalla giovane Patty Duke grazie alla sua straordinaria interpretazione in Anna dei miracoli. Nel '62 è tra i protagonisti dell'epico wester La conquista del West mentre per tutti gli anni '60 la Ritter continua a distinguersi in varie commedie, tra cui vi ricordo le mie preferite Il mio amore con Samantha del 1963 accanto alla coppia Paul Newman e Joanne Woodward, Fammi posto tesoro con Doris Day e James Garner dello stesso anno, e Boeing Boeing dov'è Bertha la simpaticissima cameriera di Tony Curtis che deve destreggiarsi tra le sue varie conquiste e quelle del suo compare Jerry Lewis. L'ultimo film a cui partecipa è Una meravigliosa realtà diretto da George Seaton che era stato il primo a dirigerla. Il 5 febbraio 1969 Thelma Ritter muore a New York a causa di un infarto a 66 anni.


2) Mildred Natwick
Nasce il 19 giugno 1905 in una famiglia benestante di Baltimora nello Stato del Maryland e riceve un'educazione di alto livello culminata con una laurea nel prestigioso college Bryn Mawr. Da sempre appassionata di recitazione entra a far parte della compagnia National Junior Theatre di Washington a soli 17 anni. Nel 1930 entra negli University Player di Silver Beach a Cape Cod ed è qui che recita accanto ai giovani emergenti James Stewart ed Henry Fonda e il regista Joshua Logan: è lui a notarla e sceglierla per una serie di spettacoli a Broadway grazie ai quali catturerà l'attenzione di John Ford. È lui che le offre il suo primo, seppur piccolo, ruolo cinematografico nel film del 1940 Lungo viaggio di ritorno accanto a Star del calibro di John Wayne e Thomas Mitchell. Da quel momento interpreterà spesso ruoli di zitelle o madri e zie affettuose. Nel 1945 è zia Amarilla nella commedia musicale di Vincente Minnelli Yolanda e il Re della Samba accanto a Fred Astaire; nel bienni 1948-1949 è nuovamente diretta da John Ford in due film western: In nome di Dio, favola natalizia in cui interpreta una donna appena diventata madre che in punto di morte affida il proprio figlio a tre padrini (tra i quali c'è John Wayne) che in realtà sono tre banditi inseguiti da uno sceriffo; I cavalieri del Nord Ovest in cui interpreta la moglie del Maggiore Allshard che deve affrontare gli indiani Cheyenne. Nel 1950 Walter Lang la include nella deliziosa commedia Dodici lo chiamano papà in cui Clifton Webb è padre di 12 pargoli, e qui la Natwick interpreta la presidentessa di un'associazione per il controllo delle nascite. Nel '52 John Ford la sceglie nuovamente per Un uomo tranquillo con John Wayne e Maureen O'Hara, e qui Mildred interpretare Sarah Tillane detta "La vedova" oggetto di attenzione da parte del padre della O'Hara. Nel 1955 entra nel cast del film di Hitchcock La congiura degli innocenti interpretando in maniera magistrale la signorina Gravely una zitella acida che crede di aver ucciso un uomo. Nel 1956 è la strega Griselda nella commedia di cappa e spada Il giullare del re con Danny Kaye, e nel 1957 è nel musical Tammy fiore selvaggio dov'è zia Renie una sorta di "madrina" che aiuta la protagonista interpretata da Debbie Reynolds.
Dovrà aspettare 10 anni per il suo successivo film ma ne sarà assolutamente valsa la pena perchè è questo film che la consacrerà alla storia del cinema e le farà conquistare una candidatura all'Oscar: A piedi nudi nel parco del 1967 di Gene Saks (di cui vi ho parlato qui). Qui Mildred interpreta Ethel Banks l'esilarante madre di Jane Fonda. Parallelamente alla carriera nel cinema la Natwick ha lavorato a teatro ricevendo due nomination ai Tony Awards grazie ai musical "The waltz of a Toreador" e "70 Girls 70", e in televisione partecipando ad episodi di diverse trasmissioni come The Kraft Television Theatre e serie come Alfred Hitchcock presenta, Bonanza, The Snoop Sisters accanto a Helen Hayes che le varrà un Emmy award, Love Boat e La signora in giallo. Il suo ultimo film è Le relazioni pericolose del 1988 in cui interpreta Madame De Rosemonde. Si spegnerà il 25 ottobre del 1994 nella sua casa di New York.
L'attrice Maureen Stapleton nella sua autobiografia riportò una frese che le disse una volta Mildred Natwick: "La verità Maureen è che fino al giorno della tua morte non saprai mai se sei un'attrice brava o no".


3) Elsa Lanchester
Elizabeth Sullivan (questo il suo vero nome) nasce il 28 ottobre del 1902 nel borgo londinese di Lewisham, secondogenita di due socialisti Bohémiens James ed Edith che rifiutano di sposarsi per non dover sottostare alle regole imposte dalla morale conservatrice. Elsa muove i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo iniziando da ragazza a studiare danza presso la scuola di Isadora Ducan a Parigi. Dopo essere diventata insegnante di ballo del Margaret Morris' School dell'Isola di Wight, nel 1920 debutta nel teatro di varietà (music-hall) esibendosi in danze esotiche favorita in questo dai suoi movimenti sinuosi nonchè occhi scuri profondi e labbra carnose molto seducenti. Seguono altre partecipazioni teatrali tra cui "Mr Prohack" del 1927 ed è qui che conosce nel cast Charles Laughton attore molto promettente da poco uscito dalla Royal Academy of Dramatic Art che nel giro di due anni sposerà, dando inizio ad un sodalizio in scena e fuori scena che durerà 35 anni. Dopo un primo viaggio nel 1930 negli Stati Uniti per stare accanto al marito in tournèe a Broadway che notato da alcuni registi di Hollywood inizia a prendere parte a qualche film, nel 1933 Elsa fa il suo debutto cinematografico nel film di Alexander Korda Le sei mogli di Enrico VIII dove interpreta Anne di Cleves, quarta moglie del Re inglese interpretato da Charles Laughton (che grazie a questo ruolo vincerà l'Oscar). Nel 1935 Elsa veste i panni di quello che probabilmente viene ricordato come il suo personaggio più importante: è la  moglie di Frankenstein (Boris Karloff) nell'omonimo film horror di James Whale. In questo film la Lanchaster interpreta un doppio ruolo vestendo i panni anche di Mary Shelley oltre che quelli della creatura; inoltre indossa un'imbracatura che praticamente l'immobilizza e deve camminare su dei simil-trampoli che alzano la sua figura di 50 centimetri portandola a 2 metri e 10. Dopo questo ruolo Elsa interpreterà più che altro ruoli da caratterista, distinguendosi vestendo i panni di domestiche o goffe signore, spesso zitelle. Sempre nel 1935 è la cameriera del Sig. Micawber nella trasposizione del romanzo di Dickens David Copperfield; nel 1945 è la cuoca dedita all'alcol nel thriller La scala a chiocciola; è la governante Matilda ne La moglie del vescovo del 1947 accanto ad un meraviglioso Cary Grant che veste i panni di un angelo giunto in soccorso di David Niven e sua moglie Loretta Young; nel '49 è la cameriera Martha ne Il giardino segreto, trasposizione del romanzo di Francis Burnett; è Tata Katie in Mary Poppins del 1964.
Nel 1949 ottiene la sua prima nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista grazie al film Le due suore in cui veste i panni di Amelia Potts una pittrice che aiuta le due monache interpretate da Loretta Young e Celeste Holms a raccogliere fondi per aiutare dei bambini.
Un altro dei suoi ruoli memorabili, che le farà ottenere un'altra nomination all'Oscar, è quello di Miss Plimsoll l'infermiera pedante ed invadente che si deve occupare della convalescenza dell'anziano avvocato interpretato da Charles Laughton nel film del 1957 Testimone d'accusa. Le loro scene insieme, magistralmente dirette da Billy Wilder, sono spassone ed argute, e valgono da sole la vista del film. Non vinse l'Oscar ma il Golden Globe sì.
Nel '58 è Queenie Holroyd la stramba strega zia di Kim Novak in Una strega in Paradiso; nel 1964 è la signora McDougall nel film Disney F.B.I. Operazione Gatto, nel '68 è una bizzarra insegnante di yoga Madame Neherina in Tre fusti, due bambole e un tesoro accanto ad Elvis Presley. L'ultimo film interpretato da Elsa Lanchaster è l'esilarante Invito a cena con delitto del 1976: in mezzo ad un cast incredibile formato da David Niven, Peter Sellers, Peter Falk, Maggie Smith e Alec Guinness solo per dirne alcuni, la Lanchester interpreta  Miss Jessica Marbles, la detective evidente richiamo a Jane Marple. Elsa si spegnerà il 26 dicembre 1986 a Los Angeles al Motion Picture and Television Hospital, la casa di riposo nata per ospitare personaggi che hanno lavorato nel modo del cinema (della quale vi parlerò presto sul blog), a causa di una broncopolmonite. Aveva 84 anni.



4) Beulah Bondi
Beulah Bondy (la "y" finale la sostituirà con la "i" per fare in modo che il nome occupi solo una riga nelle locandine) nasce il 3 maggio del 1889 a Chicago figlia di un imprenditore immobiliare ed un'autrice; quando Beulah ha 3 anni la sua famiglia si trasferisce a Valparaiso in Indiana e a 8 anni inizia a muovere i primi passi nella recitazione interpretando Cedric Erroll nello spettacolo "Il piccolo lord" tratto dall'omonimo romanzo di Frances Burnett. Prosegue gli studi arrivano a laurearsi in Oratoria alla Valparaiso University nel 1918, continuando a coltivare la passione della recitazione che la porterà ad esibirsi sui palcoscenici di Broadway nel 1925. Interpretando Emma Jones nello spettacolo del 1929 "Street Scene" di Elmer Rice (grazie al quale vincerà addirittura il Premio Pulitzer per la drammaturgia) Beulah ottiene un biglietto per Hollywood quando due anni più tardi ne viene realizzata la trasposizione cinematografica. Nel 1936 interpreta la signora Rachel Jackson nel film drammatico Troppo amata di Clarence Brown ottenendo una nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista anche se purtroppo non vincerà. A questo punto le verranno spesso offerti ruoli di madre buona e generosa, sebbene nella vita non si sposerà mai nè avrà figli, come nello straziante Cupo tramonto di Leo McCarey del 1937 accanto a Victor Moore dove due anziani genitori vengono rimbalzati dai 5 figli (Orson Welles definirà questo film "in grado di far piangere una pietra"), invece in Ricorda quella notte del 1940 è la madre affettuosa di Fred MacMurray.
Ha vestito i panni della madre di James Stewart in 4 film Cuori umani del 1938, Una donna vivace del 1938 di George Stevens, nei due film di Frank Capra Mr. Smith va a Washington del 1939 e La vita è meravigliosa del 1946. Altre volte ha interpretato personaggi che si relazionano con bambini come la signorina Oliver dell'agenzia di adozione a cui si rivolgono Cary Grant e Irene Dunne in Ho sognato un angelo del 1941 e Nonna Kincaid in Tanto caro al mio cuore del 1948.
Alla fine della sua carriera compare in tre film di Sandra Dee: il sentimentale Scandalo al sole del 1959, e le due commedie della serie Tammy (nata con l'omonimo film di Debbie Reynolds) Dimmi la verità del 1961 e Il sole nella stanza del 1963.
Negli anni '60 e '70 partecipa a diverse trasmissioni televisive come Alfred Hitchcock Presenta, Perry Mason e Una famiglia americana. Beulah Bondi morirà l'11 gennaio 1981 per complicazioni polmonari: era stata ricoverata all'ospedale alcuni giorni prima perchè era caduta in casa inciampando sul proprio gatto rompendosi una costola. Aveva 91 anni e da quattro anni alloggiava alla Motion Picture Country Home.


5) Jane Darwell
Patti Woodard (questo il suo vero nome) nasce a Palmyra nel Missouri il 15 ottobre del 1879. Suo padre è presidente delle Ferrovie di Louisville e quando Patti manifesta la volontà di diventare una cantante lirica lui si oppone categoricamente. Quando ha 33 anni e solo perchè nel frattempo avrà cambiato nome in Jane Darwell, riesce ad avvicinarsi allo spettacolo, e in particolare alla recitazione, calcando i palcoscenici di Chicago.
Per il debutto al cinema deve attendere il 1930 (quando ha 51 anni) con il film Tom Sawyer dove interpreta la vedova Douglas, ruolo che riprende l'anno successivo nel sequel Huckleberry Finn. In appena 3 anni prende parte a 30 pellicole, seppur in ruoli marginali e spesso non accreditati. Nel 1933 è la padrona di casa di Gary Cooper nella commedia di Ernst Lubitsch Partita a quattro e nel 1934 è Sofia di Prussia, la madre della protagonista nel film L'imperatrice Caterina interpretata da Marlene Dietrich. Dal 1934 al 1938 compare in 6 film con la piccola Shirley Temple interpretando spesso il ruolo della governante o della domestica: Primo amore, La mascotte dell'aeroporto, Riccioli d'oro, Una povera bimba milionaria, Capitan Gennaio e L'idolo di Broadway.
Nel 1939 compare nella pietra miliare del cinema, Via col vento, nel quale veste i panni della burbera Mrs. Merrywheather, una signora dell'alta società di Atlanta.
L'anno che la consacra nella storia del cinema è il 1940 quando il grande regista John Ford la sceglie per interpretare, accanto ad Henry Fonda, Furore la trasposizione dell'omonimo romanzo di John Steinbeck: sarà mamma Joad, la matriarca di una famiglia di agricoltori che deve affrontare prove dure come fame, miseria e lutti. La sua intensa interpretazione le fa conquistare l'Oscar.
Altri ruoli in cui si distingue come caratterista sono Miss Florie nel film In nome di Dio, nello spassosissimo Il ratto delle zitelle è Nellie Thursday la vicina di casa di Bob Hope che la prenderà sotto la propria protezione quando si vedrà negare l'accesso ad una casa di riposo per via del marito ex galeotto, mentre nel 1952 è nel film corale Matrimoni a sorpresa dov'è la moglie del giudice di pace Bush che dopo aver sposato alcune coppie si accorge di avere delle irregolarità nella propria licenza ed è costretto a richiamarli tutti.
All'inizio degli anni '60 si ritira dalle scene ed essendo rimasta sola (non si è mai sposata nè ha avuto figli) si trasferisce alla Motion Picture Country Home. Nel 1963 Walt Disney sta realizzando quello che sarà uno dei suoi film di maggior successo, Mary Poppins, e ha pensato proprio a Jane Darwell per la parte della signora dei piccioni. Inizialmente la Darwell rifiuta l'offerta ma quando Walt Disney si reca di persona a trovarla la donna accetta: lui addirittura la manderà a prendere con una limousine che la portò direttamente sul set della sua scena, che ebbe luogo oltretutto l'ultimo giorno delle riprese.

6) Gladys Cooper
Gladys Constance Cooper nasce il 18 dicembre 1888 nel sobborgo londinese di Lewisham, lo stesso in cui 14 anni dopo nascerà Elsa Lanchester.  Fin da giovane dimostra una propensione per la recitazione ed infatti inizia presto a partecipare a varie rappresentazioni distinguendosi soprattutto nei generi della commedia musicale edoardiana e della pantomima. Negli anni precedenti alla Prima Guerra Mondiale prende parte anche ad alcuni film muti, seppur con piccoli ruoli. Dal 1917 al 1933 concentra la sua attività al Playhouse Theatre, il famoso teatro del West End di Londra, arrivando a gestirlo personalmente. Durante gli anni '30 prende parte a vari spettacoli a Londra, e nel '35 debutta a Broadway interpretando Desdemona e Lady Macbeth nei drammi di Shakespeare "Otello" e "Macbeth" accanto al marito Philip Merivale.
Dal 1940 si spalancano per lei le porte di Hollywood, dove interpreterà spesso il ruolo di madre severa o dura signora aristocratica.
Il suo debutto è nel primo film che il regista Alfred Hitchcock gira negli Stati Uniti, Rebecca la prima moglie, dove veste i panni della sorella del misterioso Max De Winter (Lawrence Olivier); nel 1941 è in Kitty Foyle ragazza innamorata dove interpreta la cinica madre di Dennis Morgan, l'uomo amato da Ginger Rogers, ed è nuovamente accanto a Laurence Olivier in Il grande ammiraglio nel quale interpreta sua moglie Lady Frances Hamilton.
Nel 1942 Gladys Cooper offre quella che ancora oggi viene ricordata come la sua performance più riuscita, quella della perfida madre di Bette Davis in Perdutamente tua: la sua interpretazione le fa conquistare la nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista ma perderà contro Theresa Wright per il film La signora Miniver.
L'anno seguente è suor Marie Therese Vauzou la severa maestra di catechismo in Bernadette (ricevendo grazie a questo ruolo un'altra nomination all'Oscar)
Nel 1947 compare nella commedia sentimentale La moglie del vescovo accanto a David Niven, Cary Grant e Loretta Young dove interpreta la signora Hamilton una cinica nobildonna che cerca di controllare il vescovo in cambio dello stanziamento dei fondi necessari per la costruzione di una Cattedrale.
Nel 1949 è la severa governante Mrs. Medlock ne Il giardino segreto, accanto a Margaret O'Brien e Herbert Marshall.
Il regista Vincente Minnelli la sceglie per due suoi film Il pirata del 1948 dov'è Dona Inez zia di Judy Garland, e Madame Bovary del 1949 nel quale veste i panni della Signora Dupuis madre di Leon.
Durante gli anni '50 e '60 torna a Broadway negli spettacoli "Il giardino di gesso" e "Passaggio in India", ottenendo due nomination ai Tony Award come Migliore attrice.
Nel 1958 interpreta un altro dei suoi ruoli magistrali in Tavole separate, dov'è una madre che sottomette la figlia zitella Deborah Kerr.
Nel 1964 è nel musical di George Cukor My fair lady accanto ad Audrey Hepburn e Rex Harrison di cui interpreta l'algida e severa madre, la signora Higgins. Con questo ruolo otterrà la sua terza nomination all'Oscar come Migliore attrice non protagonista senza tuttavia vincere la statuetta.
Nel 1967 la Cooper viene insignita del titolo onorifico Dama dall'Ordine dell'Impero Britannico per il suo contributo artistico.
In quelli che saranno i suoi due ultimi film, la commedia musicale Disney del 1967 Il più felice dei miliardari trasposizione dell'omonima piece teatrale e il divertente Candida dove vai senza pillola? del 1969, Gladys Cooper veste i panni di una zia che curiosamente si chiama in entrambi i film Mary.
La Cooper muore il 17 dicembre 1971 a Henley-on-Thames nell'Oxfordshire a 82 anni a causa di una polmonite.

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