Accadeva a Hollywood: La generosità di Paul Newman

martedì, gennaio 29, 2019

"Condividere la propria fortuna con altri è quello che è la filantropia per me. La mia motivazione non è né profonda né complessa. Per me, la filantropia è qualcosa di naturale, come alzarsi al mattino. È semplicemente la cosa giusta da fare. Cosa può esistere di più importante di tendere la mano a un’altra persona meno fortunata di te, o contribuire in altre maniere a migliorare questo mondo?" 
Paul Newman
Lo scorso 26 gennaio è stato l'anniversario della nascita di Paul Newman e ho deciso di rendergli omaggio raccontandovi una parte della sua vita che non è nota quanto quella riguardante i suoi film (che trovate qui) o il suo matrimonio con Joanne Woodward (di cui vi ho parlato qui), ma che è assolutamente lodevole.

Paul Newman da sempre si è occupato di beneficenza. Ne è un esempio il marchio Newman's Own. Tutto è cominciato con una di quelle salse per condire l’insalata. I vicini di casa gli hanno detto: “Paul è eccezionale”. E allora perché non iniziare a produrla e metterla in vendita? Paul Newman ha fatto di più: nel 1982 ha fondato la Newman’s Own Foundation, compagnia produttrice di “cibo di alta qualità” i cui guadagni sono tutti devoluti in beneficenza. Tutti. “Cosa c’è di meglio che allungare la propria mano verso chi è meno fortunato di te?” lascia scritto l’attore sul sito internet dell’azienda. Fino al 2005, gli incassi passavano direttamente dalla Newman’s Own alle oltre cento organizzazioni non profit legate al progetto. Quando poi è nata la Newman’s Own Foundation si è solo aggiunto un passaggio alla catena, il principio è sempre quello, riassumibile con questa frase di Newman: “diamo via tutto, a chi ha bisogno”. Dal 1982, sono stati donati più di 460milioni di dollari in beneficenza, di questi quasi 170milioni dal 2008, da quando cioè Paul Newman è scomparso. E c’è anche una sezione specificamente dedicata agli animali domestici: bocconcini e cibo in scatola per cani e gatti!
 

 

Un'altra straordinaria iniziativa di Paul Newman è quella che purtroppo nasce da un'esperienza estremamente dolorosa accaduta all'attore. Nel 1978, Scott, l’unico figlio maschio di Newman nato dal primo matrimonio, dopo essere finito nel tunnel di droga e alcol, sembra a causa del fallimento nella carriera come attore accusa il padre di non averlo aiutato e si toglie la vita. Paul Newman decise di fondare lo Scott Newman Center for Drugs Abuse, una struttura per prevenire con l’educazione, l’abuso di droghe. Il centro è rimasto attivo fino al 2013, anno in cui ha dovuto purtroppo chiudere per mancanza di fondi.
Paul Newman insieme al figlio Scott
Ma l'iniziativa senza dubbio più importante per portata è stata la fondazione nel 1988 dell'associazione no profit Hole in the Wall Gang Camp. Il nome deriva dall'omonima gang Hole in the wall (in italiano Mucchio selvaggio) del film Butch Cassidy interpretato da Paul Newman nel 1969 e si tratta di una serie di campeggi pensati per accogliere in modo del tutto gratuito, bambini e ragazzi con malattie gravi o croniche, ai quali vengono proposte tutta una serie di attività nella cosiddetta "Terapia Ricreativa".
Alla base dell'associazione, che oggi rientra nella Serious Fun Children's Network, c'era l'idea di Newman "that every child, no matter their illness, could experience the transformational spirit and friendships that go hand-in-hand with camp", ovvero che ogni bambino, a prescindere dalla propria malattia, potesse vivere lo spirito rigeneratore nonchè stringere le amicizie che solo l'esperienza del campeggio può offrire. 
Newman annuncia il suo progetto il 17 settembre del 1986 e appena due anni più tardi, il 18 giugno del 1988 viene inaugurato il primo campeggio ad Ashford nel Connecticut, in un Ranch di 300 acri a tema Western come nel film Butch Cassidy. Il tutto è stato reso possibile grazie a 4 milioni di dollari provenienti dalla Newman's Own e 5 milioni di dollari donati dal Re Fahd dell'Arabia Saudita grazie alla mediazione del Principe Bandar bin Sultan Al Sa'ud, Ambasciatore negli Stati Uniti per l'Arabia Saudita, ed altre donazioni. Lo Staff è costituito da volontari affiancati da un'equipe medica formata da dottori ed infermiere dell'ospedale di New Haven della facoltà di medicina di Yale, anch'essi volontari, i quali garantiscono un'assistenza 24 ore su 24 in una maniera assolutamente discreta proprio per non far rivivere ai giovani ospiti l'idea dell'ospedale. I ragazzi accolti soffrono in genere di patologie oncologiche , neurologiche, sindromi rare, spina bifida, diabete e patologie metaboliche.
Lo scopo della Terapia Ricreativa è cercare di coinvolgere i bambini in tutta una serie di attività emozionanti e divertenti, che li distolgano dal senso di sfiducia che si impossessa sempre di una persona malata. Si va dall’arrampicata al tiro con l’arco, dall’equitazione al nuoto, alla danza e molto altro. Ma le attività proposte non si limitano allo sport e l'aria aperta. Per aiutare i ragazzi a superare le barriere fisiche e culturali, nonchè scoprire il proprio talento artistico, sono stati istituiti laboratori sul mondo dello spettacolo, dal teatro al cinema al circo, ma anche di musica, radio, fotografia, video e arte.   



Il 1° Settembre del 1988 LIFE Magazine dedica la sua copertina al "Sogno di Paul Newman" e questo permette di far conoscere l'iniziativa al grande pubblico.


L'anno seguente viene istituito il programma dedicato ai "siblings", una vacanza dedicata ai fratelli e le sorelle sane, perchè la diagnosi di una malattia non colpisce unicamente il bambino malato ma la sua intera famiglia.
Il 4 luglio 1993 apre i battenti il secondo Campeggio, il Double H Ranch, situato nell'Adirondack Park, una zona protetta costituita intorno ai Monti Adirondack, nella parte settentrionale dello Stato di New York per volere dell'imprenditore Charles Wood, co-fondatore insieme a Paul Newman. 
 Nell'agosto del 1994 viene inaugurato il terzo, questa volta in Irlanda, grazie alla donazione da parte del governo irlandese del terreno di 500 acri di Barretstown Castle nella Contea di Kildare.

Nel 2007 ha aperto in Italia il primo campeggio, il Dynamo Camp fondato da Vincenzo Manes, situato nell'oasi del WWF di Limestre a San Marcello Pistoiese in provincia di Pistoia sull'appenino Toscano, dove una volta sorgeva la SMI una fabbrica di armi e munizioni dismessa. 
Paul Newman in occasione della sua visita al cantiere del Dynamo Camp il 4 maggio del 2006.
Ad oggi i campeggi sparsi in tutto il mondo che rientrano in questa "rete" sono 28, oltre a quelli già citati ne abbiamo in Francia, Ungheria, Israele, Africa e Asia: ormai sono migliaia i bambini che vi hanno trascorso le proprie vacanze e il tutto è reso possibile grazie alle donazioni di un gran numero di sponsor nonchè di molti privati.
Questo il pensiero di John C. Read, presidente e amministratore delegato di SeriousFun Children's Network: "I campi sono sempre stati uniti dalla fiducia condivisa nel potere del divertimento, ma ora lo sono anche dal nuovo nome e sono in una migliore posizione per passare parola sul lavoro ispirato che si svolge in tutto il mondo. I bambini costretti a sopportare le privazioni quotidiane dovute alla malattia meritano la possibilità di passare al contrattacco e di essere semplicemente bambini. SeriousFun Children's Network è pronta a raggiungere sempre più bambini e famiglie nel mondo".

Infine vorrei riportarvi l'esperienza diretta che una mia carissima lettrice, Elena, ha deciso di condividere con me e con voi. 
"Di questo Camp, posso dirti che la settimana in cui i ragazzi stanno lí è totalmente gratuita e, oltre ai diversi turni per i ragazzi malati, a settembre organizzano anche una settimana “Siblings”, sempre gratuita, per tutti i fratelli sani! È una cosa davvero incredibile. In quella settimana fanno di tutto: sono circa 90 bambini e altrettanto personale volontario. Per la maggior parte sono ragazzi giovani, magari neolaureati, poi ci sono anche quelli che vanno più volte. Per le mie figlie questo è stato il terzo anno e ogni volta sono pianti per andare via, anche perché, come puoi capire, vivendo con persone che hanno tante patologie diverse, si tratta di una settimana molto impegnativa a livello emotivo, che gli lascia davvero tanto dentro. Inoltre il Dynamo organizza anche tante attività in giro per l’Italia durante il resto dell’anno: questa domenica, per dire, mia figlia starà al Maxxi tutto il pomeriggio per la Dynamo Art Factory, ossia un pomeriggio a dipingere in compagnia dell’artista Luca Trevisani (e noi genitori potremo visitare gratuitamente le mostre in corso)".

TARGA ALL'INGRESSO DEL DYNAMO CAMP

Questo è l'indirizzo del sito del Dynamo Camp in caso foste interessati ad avere maggiori informazioni https://www.dynamocamp.org/.

Spero che l'articolo sia stato di vostro gradimento, ci tenevo moltissimo a dar voce a questa iniziativa, della quale purtroppo non si parla abbastanza.

You Might Also Like

0 commenti